Accogliere l'ansia per liberarsi dell'ansia: psicologia moderna
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Accogliere l’ansia vuol dire allontanarla

ansia e psicologo online

Accogliere l’ansia vuol dire allontanarla

Riuscire a gestire l’ansia

Ti è mai capitato di subire un episodio di forte ansia che sembra non aver una spiegazione? In questi momenti sai cosa fare e soprattutto cosa non fare? Accogliere l’ansia potrebbe essere la carta vincente. Ma l’ansia arriva a volte improvvisamente e allora non sei preparata/o. Magari quando meno te lo aspetteresti, per esempio al lavoro: senti una tensione e una preoccupazione che invade la tua mente. A volte è uno stato d’allerta che non ti sai spiegare ti agita e ti blocca nel fare quello che stai facendo. Nella mia professione di psicologo via Skype ma anche in studio, diverse persone (la maggior parte devo dire, di sesso femminile) si rivolgono a me perchè l’ansia si è ingigantita e ha bloccato molte delle attività che una volta venivano svolte tranquillamente.ansia L’ansia può allargarsi e colpire anche di mattina, appena aperti gli occhi, senti l’ansia addosso, come un peso sul petto che ti opprime. O ancora, quando sei tranquilla/o con gli amici, ti senti travolgere da un’inquietudine potente, che arriva da chissà quale luogo del tuo cervello, ti entra nei pensieri, e una normale sera con gli amici si trasforma in un supplizio.

Accogliere l’ansia, quando arriva

Spesso l’ansia arriva così, senza una ragione specifica e la sensazione che accadrà qualcosa di nefasto è di più forte di te e prende il controllo. Come ti comporti in questi casi? Come riesci ad uscire da questa situazione? La reazione più usuale è tentare di cacciare in tutti i modi possibili questa emozione triste. Questo perchè siamo abituati a vedere ogni tipo di problema come qualcosa che si deve eliminare il più presto possibile. Molti non sanno fare altro che non pensarci e cercare di sfuggire cosi alla paura. Magri ricorrono ad un ansiolitico o un calmante naturale.

Farmaci e finte promesse

I farmaci in verità, non risolvono il problema, cercano di bloccare chimicamente i sintomi fisiologici e (se funzionano) ci fanno stare subito meglio, ma non riescono ad influire sulle vere cause che ci hanno condotto all’ansia. Altre persone, al contrario, provano a negare in modo potente questa emozione di paura, si comportano come se non esistesse e la rifiutano. Non riconoscere l’ansia non aiuta a togliere il potere a questa emozione che è strettamente legata alla paura. farmaci e ansia e panicoAnzi potremmo dire che negare l’ansia spesso alimenta questa emozione. In realtà ansia e paure non sono mostri da combattere, ma sono segnali che ci vengono dati per avvisarci che qualcosa non funziona. Un po come il mal di testa spesso è segnale di un altro problema. Molto spesso, nella mia professione di psicologo online, la gente arriva da me dopo aver provato con farmaci che poi non riescono più a funzionare. I farmaci difatti hanno effetti collaterali non indifferenti.

L’ansia ti vuole bene

L’unica maniera efficace di trattare l’ansia è accettare la presenza dell’ansia stessa, ascoltarla, e cercare di comprendere le cause che ci hanno portato a stare cosi male. Molto spesso è difficile per una persona da sola capire i come e i perché. Di solito questi motivi profondi insieme a tecniche e strategie per combatterli, sono meglio gestibili con l’aiuto di uno psicologo. Oggi, con uno psicologo online non c’è più nemmeno il problema di andare in studio. L’ansia, cosi come la paura è un’emozione indispensabile e del tutto spontanea negli esseri umani, e come tutte le emozioni, se diventa troppo potente puo’ dare dei problemi. Una certa dose di ansia ha la funzione positiva di avvertirci in ed evitare possibili situazioni di pericolo; inoltre l’ansia è una delle risposte allo stress.

Tecniche per diventare amici dell’ansia

In questo articolo vorrei consigliarti delle tecniche che non sono finalizzate a lottare con l’ansia ma piuttosto hanno lo scopo di incontrarla, “farsela amica” , prestare l’attenzione necessari, in modo che sviluppi la sua energia atta a proteggerti per poi dissolversi naturalmente. Immagina l’ansia come una persona un pochino antipatica, che ogni tanto viene a trovarti, non la sopporti, ma lei, come capita con tante persone può essere molto importante per te. Questa persona non parla italiano, è spesso ti risulta complesso capire quale sia il suo messaggio. Tuttavia sai che probabilmente fino a che non avrai compreso il messaggio, questa tornerà a farti visita. Di solito quanto ha compreso che il suo messaggio ti è arrivato e tu l’hai capito, non tornerà più a infastidirti, ti lascerà in pace. In che modo potresti capire questo messaggio, in modo che l’ansia ti lasci in pace? Provo qui a descriverti qualche punto che ti aiuterà a capire il messaggio dell’ansia e quindi a liberartene.  Una tecnica potente è quella della mindfulness, ma senza spingerci troppo in la, ti invito a continuare a leggere per qualche consiglio pratico, meno difficile da attuare della mindfulness stessa.

Accettare la propria ansiaaccettare l ansia

Il termine “accettare” significa “dare il consenso e lasciare che qualcosa avvenga”. Quello che devi fare quando l’ansia ti coglie di sorpresa, è acconsentire all’ansia di arrivare. Dalle il benvenuto, immagina di essere il proprietario della casa con il dovere di ospitare questo inquilino temporaneamente. Invitala a entrare senza opporre resistenza. Accetta consciamente che l’ansia sta giungendo a farti visita. Accetta le sensazioni che sopraggiungono. Resistere in tutti i modi all’ansia significa aumentare gli effetti negativi dell’ansia stessa. Invece lasciarla scorrere e questo faciliterà la sua partenza e a liberartene prima e avere la possibilità di guardare attentamente e capire perché si presenta.

Osservare la tua ansia

Quando l’ansia ti investe cerca una ubicazione comoda e sopporta la tentazione di reagire, e di protestare. Osserva l’ansia senza esprimere giudizi, non osservarla come un ospite indesiderabile. Cerca di sentire i punti specifici del corpo dove l’ansia si ammassa, nel torace? Nell’ intestino? Concentrati a immaginare l’ansia che ti coglie non più come un sovrapporsi impulsivo di paure incontrollabili, ma come una fitta che senti concentrarsi in un preciso punto del corpo. Concentra tutta la tua attenzione in quel punto e visualizza mentalmente un’immagine, come se da quel punto dovesse uscire una sfera di luce, che piano piano si ingrandisce fino ad avvolgerti completamente. Senti il dolore che da acuto si estende fino a dissolversi, osservalo elevarsi e poi discendere fino a esaurirsi. Ricorda che tu non sei la tua ansia, è solo un visitatore a cui hai dato il permesso di farti visita. Più ti distacchi dall’esperienza che stai vivendo, più potrai osservarla diligentemente. Metti la concentrazione sui pensieri, sulle sensazioni, immagini o intuizioni che arrivano mentre l’ansia è lì con te. Appena l’ansia si calma, scrivi i pensieri che hai avuto e le cose che hai provato.

Altri suggerimenti, compresa la fase finale della gestione dell’ansia, continuano nel prossimo post (appena pronto metto qui il link)

Intanto, se hai già provato diverse strade per calmare l’ansia o gli attacchi di panico, ho una buona notizia. Con le ultime tecniche di psicologi strategica i problemi di ansia si sbloccano in una decina di sedute, per informazioni scrivimi pure qui sotto..

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