Istruzioni pratiche per meditare, meditazione guidata, 2 - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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Istruzioni pratiche per meditare, meditazione guidata, 2

Istruzioni pratiche per meditare, meditazione guidata, 2

Ciao, di seguito le ultime istruzioni pratiche sulla meditazione seduta e poi in questo video il monaco risponde ad una domanda fondamentale per chi si avvicina alla meditazione.
Un monaco relativamente giovane (che ha in ogni caso 10 anni di meditazione alla spalle per un totale di piu’ di 10000 ore di pratica) risponde alla domanda che tutti ci siamo fatti: come faccio a controllare i 1000 pensieri che mi assalgono quando inizio a meditare e dovrei concentrarmi solo sul respire o su altri oggetti??

Si perché a volte, la nostra attenzione viene catturata da dolori, pruriti, suoni e allora si puo’, per un periodo mettersi a meditare su questi. In sintesi, la stessa pratica deve essere usata per gli oggetti di consapevolezza che sorgono in una qualsiasi delle sei porte dei sensi: occhio, orecchio, naso, lingua, corpo e mente. Benchè ci si sforzi per farlo, nessuno può rimanere perfettamente focalizzato sull’ALZARE e ABBASSARE dell’addome a lungo. Altri oggetti inevitabilmente sorgono e diventano predominanti. 



Quindi, l’ambito della meditazione e della mindfulness comprende tutte le nostre esperienze: immagini, suoni, odori, sapori, sensazioni del corpo e oggetti mentali come immagini mentali o emozioni. Quando uno qualsiasi di questi oggetti sorge, dovresti focalizzare la consapevolezza direttamente su di loro, e usare un’etichetta mentale delicata “parlata” nella mente. 
Fra l’altro questa tecnica puo’ essere usata prima delle sessioni di coaching online, per calmare i pensieri  e affrontare l’incontro con il coach in modo piu’ sereno.


Dicevamo che durante la meditazione seduta, se un altro oggetto si presenta prepotentemente alla consapevolezza tanto da distrarla dall’ALZARSI ed ABBASSARSI dell’addome, questo oggetto deve essere notato con chiarezza. Per esempio, se un forte suono sorge durante la vostra meditazione, consciamente dirigete l’attenzione verso quel suono non appena sorge. Siate consapevoli del suono come esperienza diretta, e identificatelo anche brevemente con una delicata etichetta verbale interna “ASCOLTARE……..ASCOLTARE………ASCOLTARE………..”
Quando il suono sfuma e non è più predominante, tornate a ALZARE, ABBASSARE (riferito all’addome).
Questo e il principio di base da seguire nella meditazione seduta.

La tecnica dell’etichettatura ci aiuta a percepire con chiarezza la vera qualità della nostra esperienza, senza immergerci nel suo contenuto. Sviluppa forza mentale e focalizzazione. Nella meditazione cerchiamo una consapevolezza profonda, chiara e precisa della mente e del corpo. Questa consapevolezza diretta ci mostra la verità riguardo alle nostre vite, la vera natura dei processi mentali e fisici. La meditazione non deve necessariamente finire dopo un’ora di seduta. Può essere protratta in maniera continuata durante tutta la giornata.
Qui di seguito il commento del monacao tibetano.


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