alla ricerca della felicità, verso una vita piu' felice, 5 / Ritornare in se - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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alla ricerca della felicità, verso una vita piu’ felice, 5 / Ritornare in se

alla ricerca della felicità, verso una vita piu’ felice, 5 / Ritornare in se


Ciao, 
Ultimo post della serie sulla felictà, dal prossimo post riprenderò il discorso sulla coppia e l’innamoramento.
Uno dei pilastri per coltivare la felicità e’ passare il maggior tempo possibile nel presente.
Ti starai chiedendo: cosa c’entra questo con l’essere feclici? Devi sapere che sono i pensieri di cose negative o di preoccupazioni a causare il nostro stato d’animo.  Non sono tanto le circostanze ma è l’interpretazione delle circostanze che ci spinge a valutarle positivamente o negativamente e quindi a gioire o soffrire per loro, a parte il lutto e pochi altri casi, qualsiasi circostanza puo’ essere letta in diversi modi.  

Mi viene in mente un racconto che mi è stato riferito (che sia vero o meno, poco importa). Un giorno in un’intervista, un giornalista chiese ad Edison: ” Come si e’ sentito dopo aver fallito 800 volte prima di riuscire ad accendere la lampadina? (edison ha inventato la lampadina). Al che lo scienziato rispose: no caro giornalista, si sbaglia! Io non ho fallito nemmeno una volta ma ho scoperto 800 modi per non fare accendere la lampadina!!! 
Questo è un brillante esempio di reframing. Un esempio della capacità che tutti noi abbiamo di interpretare un fatto a nostro favore o a nostro favore.  Per questo diventa importante avere pensieri sani e positivi e per farlo dobbiamo evitare di rimuginare fatti passati o preoccuparci in modo ossessivo del futuro. Riusciremo a farlo, allenandoci a stare con noi stessi nel presente. Ecco spiegato cosa collega, la capacità di passare tempo con noi stessi nel presente, al nostro livello di felicità. Ancora una volta, la tecnica usata nel coaching di clienti un po stressati… ci torna utile. Qui di seguito le istruzioni pratiche per risintonizzarti su te stesso/a e godertela.

La seguente pratica può essere fatta ovunque e per quanto tempo si desidera. Puo’ essere fatta in una strada affollata o in campanga. In questo esercizio l’importante è ricordare dove sei, e essere aperto/a a quello che ti sta accadendo intorno.







1) inizia con il notare i dettagli. Guardati intorno e nota le cose che ti circondano. Prova a notare i dettagli, i colori, le sfumature e le ombre. Se sei in un luogo famigliare prova a notare le se qualcosa è cambiato o se è sempre stato in questo modo e tu non hai mai notato dei particolari. 

2) Utilizza tutti i tuoi sensi. Mentre cammini, a turno presta attenzione a tutti i sensi. La luce che cambia, un suono che sembra provenire da lontano. E’ piacevole quel suono? Cosa ti sembra? Aumenta? Diminuisce? E la temperatura dell’aria, com’è? La sensazione dell’aria sul tuo volto, è fresca? Ti sembra umida? Ti fa muovere i tuoi capelli?  Presta anche attenzione alle sensazioni che arrivano dalle piante dei piedi? Appoggiano completamente? Senti calore sotto la pianta?  E gli odori. Respira profondamente e senti i profumi o gli odori di quel momento. Se sono piacevoli puoi goderne ed assaporarli chiedendoti da dove provengano. 


3) presta attenzione alle sensazioni interne dopo aver vissuto nel qui ed ora delle sensazioni esterne. Come ti senti?  Probabilmente sarai piu’ rilassato/a e felice.
E anche per oggi, ci siamo guadagnati una piccola parte di felicità in più. Abbiamo un ospite speciale sul blog: John Kabat Zinn, in pratica l’inventore della mindfulness. John proverà a convincerti dell’importanza di vivere la vita presente, considerando che questo momento accade solo ora e se lo spendi pensando ad altro, difficilmente te lo sarai goduto. 
il filamato è disponibile su due siti:
www.cocciami.blogspot.com

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