coaching su come scoprire chi mente 6 - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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coaching su come scoprire chi mente 6

coaching su come scoprire chi mente 6

Continuo quanto lasciato in sospeso prima di partire per la vacanza 🙂

Si parlava di luoghi del corpo e di indizi sulla menzogna da ricercare proprio in questi posti.

Quarto luogo del corpo: le gambe.

Le nostre gambe sono molto difficili da controllare coscientemente.  L’osservatore astuto può trarre enorme vantaggio dall’osservazione di questa parte del corpo.  Una persona che si allontana da noi potrebbe sentirsi debole ed in imbarazzo. Chi si strofina le mani sulle gambe come se volesse pulirsi deve probabilmente scaricare della tensione.  Le gambe incrociate sono solitamente un segnale di disagio. Non sempre e non comunque. In certi casi, per esempio in piedi e fra colleghi che lavorano ad un’idea potrebbe essere segno di forte concentrazione. La cosa migliore da fare è tenere sott’occhio le gambe incrociate e notare soprattutto in che momento della conversazione vengono incrociate.

Le gambe terminano nei piedi. Questi sono un buon indicatore di direzione di moto. Infatti tendi a puntare i piedi verso l’ucita quando vuoi uscire. Quindi, se l’interlocutore direziona i piedi e tende a spostarsi verso l’uscita potrebbe voler segnalare disagio. Un altro indicatore a carico dei piedi è quello delle tamburellare.  Movimenti ritmici del piede, specialmente quando batte a terra, sono segnali di nervosismo che non devono essere ignorati.

Quinto luogo del corpo: il corpo stesso. Intendo dire la locazione spaziale del corpo stesso.  Ognuno di noi ha una bolla di sicurezza. Questa di restringe ai nostri fianchi e ci permette di sopportare distanze più ravvicinate quando si tratta di avere qualcuno di lato. Allo stesso tempo la distanza di sicurezza frontale o posteriore è piu’ ampia e ci porta a tenere a maggiore distanza (rispetto ai fianchi), la persona con cui stiamo parlando. Non parlerò ancora della prossemica perché ho già trattato l’argomento in un vecchio post.  Quando mentiamo, ci sentiamo scoperti e allora tollereremo una distanza di sicurezza maggiore. Oppure tendiamo a mettere oggetti (borsetta, biro, bicchiere) fra noi e l’interlocutore.  Quindi, occhio anche a questo segnale di difesa. ..

Ok, ti lascio alla penultima parte del documentario sul coaching per scoprire chi mente.  Buona visione e arrivederci 🙂

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