Come gestire la paura del Coronavirus

In questo articolo qualche indicazione in risposta ai molti messaggi e telefonate di persone che chiedono aiuto per gestire la paura da Coronavirus

Come fare a gestire la paura da Coronavirus?

Una cosa utile da fare a questo punto è trovare delle fonti di informazione fidate e ufficiali alle quali fare riferimento. Seguendo le notizie che si rincorrono sui social e con il passaparola si rischia di avere un quadro della situazione che può essere catastrofico e quindi generare paura.  All’opposto alcune notizie non ufficiali potrebbero alimentare pensieri superficiali e quindi inadeguati a proteggersi. Nel secondo caso, il rischio è che le persone non prendano sul serio gli annunci fatti dalle autorità e espongano se stessi e gli altri a comportamenti inappropriati. Delle fonti sicure ed ufficiali possono essere la WHO oppure il sito del ministero della salute o il portale apposito del nostro sistema sanitario. Accedere ad una informazione sicura e individuare esperti qualificati di cui ci si fida è il primo passo per ridurre l’ansia. 

Paura di quello che non conosciamo

Ovviamente abbiamo più paura delle cose che non conosciamo. Per questo l’influenza stagionale fa meno paura anche se provoca comunque molti morti. Il Coronavirus sembra essere più pericoloso dell’influenza ma dati certi non sono ancora disponibili. L’ indeterminatezza sui rischi effettivi comporta spesso una percezione del pericolo maggiore. Siamo naturalmente portati a pensare in modo negativo e nel non sapere qualcosa, ci viene naturale essere pessimisti piuttosto che ottimisti. Prendendo atto di questa nostra inclinazione possiamo filtrare meglio le informazioni e comprendere che: i pensieri che affollano la nostra testa sono probabilmente negativi del dovuto. Una strategia efficace per la gestione dell’ansia e la presa di coscienza dei pensieri che affollano la nostra mente è quella che ci insegna la pratica della mindfulness. Grazie a questa riusciamo a vedere i nostri pensieri e trattarli come tali, cioè pensieri e non fatti oggettivi.

Effetti non solo sul corpo

In uno studio del Journal of emerging infectious diseases che ha studiato poco più di 120 persone in quarantena con la SARS hanno riscontrato che in molti avevano sofferto di un forte stress e alcuni avevano sviluppato un vero e proprio disturbo post traumatico da stress. Nella ricerca hanno scoperto che più la quarantena durava e più’ erano evidenti gli effetti sulla psiche. Di nuovo, la quarantena è un periodo di estrema incertezza e attesa. C’è da dire che la SARS sembra diversa dal Coronavirus perchè più letale e per questo era probabilmente anche percepita come maggiormente pericolosa. Ad oggi studi non sono disponibili ma la mia sensazione è che se la paura dovesse raggiungere certi livelli e durare a lungo potremmo avere gli stessi effetti sulla popolazione. Per limitare quest’eventualità meglio iniziare a chiedersi quali siano i modi per gestire la paura in modo attivo. 

Maschere e mascherine

Apprendo da più fonti che le maschere possano essere una cosa utile solo in certe circostanze. Queste devono essere usate in modo appropriato per non esporre paradossalmente a più rischi. Per esempio, devono essere indossate e manipolate in modo tale da garantire una perfetta aderenza al viso. Quando vengono poi tolte è bene fare attenzione a non toccare certe parti con le mani. Insomma, la maschera va usata seguendo le indicazioni degli esperti. Da un punto di vista psicologico questa può essere rassicurante e far sentire le persone più tranquille. Attenzione però che questa tranquillità non sfoci in comportamenti a rischio. Come già scrivevo poco sopra, a volte chi indossa delle protezioni tende ad avere comportamenti più’ pericolosi. Il consiglio è quello che, se la maschera fa sentire più sicuri è ok indossarla, a patto che questa non faccia abbassare la guardia. Una guida su come indossare le maschere la puoi trovare qui.

Isolarsi dalle fake news

 difendersi dalla paura del coronavirus Come già accennato sopra una delle cose che incrementano l’ansia da Coronavirus sono le notizie sensazionali fatte per attirare lettori e spesso date in modo scorretto. Le così dette “fake news” . Queste hanno una cosa in comune: la fonte non affidabile. Per evitare questo ulteriore e inutile stressor meglio controllare la fonte dalla quale proviene la notizia e ancora meglio evitare canali di informazione non ufficiali. Nel primo paragrafo ho appunto messo dei link. E’ un po come quando si teme di avere una malattia, prima di andare a caso in internet a cercare informazioni è meglio sentire un esperto e semmai approfondire su siti autorevoli. 

Non aver paura di difendersi dal virus

Le persone tendono a dividersi in “preoccupati seriamente” e “faciloni” che prendono sottogamba il problema. In molti sostengono che sia poco più di un’influenza e altri si comportano come se dovessero evitare la peste. Quello che è importante è che non ci si vergogni delle proprie opinioni e che le azioni seguano le proprie convinzioni. Capita che, per pressione sociali rinunciamo a fare quello che vorremmo e allora lo stress e l’ansia aumentano. Per esempio, se pensi che la minaccia sia seria e vuoi evitare un contagio, vorresti indossare la mascherina (usata in modo corretto, vedi link sopra) ma,  sai che i tuoi colleghi di lavoro ti deriderebbero e così non la indossi. Questo porta ad una dissonanza e la condizione psicologica che vivi non è certo piacevole. Schiacciato da una parte dalla paura di essere deriso e dall’altra dalla paura di essere infettato. Il mio invito è quello di essere assertivo e di far seguire azioni alle tue convinzioni. Starai molto meglio se l’infezione fa paura e potrai proteggerti con dispositivi extra. Cosi come ti sentirai più libero, se al contrario pensi che sia poco più di un’influenza e ti va di non lavarti le mani frequentemente. Detto questo, un aspetto da non trascurare è quello del bene comune. Se i comportamenti che decidi di agire in linea con le tue convinzioni sono rischiosi per la collettività, allora è meglio fermarsi. In definitiva, il consiglio è quello di comportarsi in linea con le proprie credenze, facendo attenzione al bene degli altri.

Strategia per ridurre la paura

Nella mia professione ho dato una mano a molte persone fobiche e ansiose e le strade per ridurre paura e ansia sono molte. In questo breve scritto sento che il modo più’ efficace per aiutare è quello di suggerire un pensiero al passato. Nella vita di ognuno di noi ci sono stati momenti in cui temevamo il peggio e avevamo paura. In questi momenti abbiamo probabilmente messo in atto delle strategia di coping personali. Allora, pensando a cosa abbiamo fatto per stare meglio in queste situazioni, può fornire un’indicazione sul cosa fare ora. Un esempio potrebbe essere parlare con una persona cara e di fiducia, un altro potrebbe essere quello di passare del tempo da soli o con la famiglia. Tutto quello che ha funzionato nel passato probabilmente funzionerà ancora. La paura, che sia del Coronavirus o di una malattia o di una disgrazia ha le stesse caratteristiche e può’ essere affrontata con le stesse armi.

Se i pensieri sfuggono

In certi casi la situazione sfugge di mano e l’ansia diventa panico. Nel caso iniziassi a compiere azioni che compromettono la vita di tutti i giorni ti prego di panico da coronaviruscontattare un collega psicologo, oppure il tuo medico. Oggi abbiamo i mezzi per far tornare la situazione sotto controllo. La paura e tanta e anche chi sembra essere tranquillo probabilmente è preoccupato. Ma se le paure questa diventano fobia ed avversione, allora è il caso di trovare vie per essere sereni. Se hai domande o bisogno di scrivermi puoi farlo da qui sotto.
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