Crescita Post Traumatica 1 - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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Crescita Post Traumatica 1

Crescita Post Traumatica 1

Ciao,

sono finalmente (si fa per dire) tornato dalla lunga vacanza in asia. Durante questo viaggio ho visitato alcuni ospedali e orfanatrofi. Osservando i pazienti e gli orfani, mi sono accorto di come alcuni di loro fossero vivi, attivi, sorridenti e particolarmente operosi. Per questo ho deciso di scrivere un paio di posts su un fenomeno arcinoto in psicologia e anche nel coaching.

Probabilemte hai sentito parlare di Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD in inglese). Si tratta di una patologia che colpisce alcune persone dopo che hanno vissuto un trauma. Per esempio, dopo una guerra, è tipico che i reduci soffrano di questo disturbo. I sintomi sono :

  • Flashback: un vissuto intrusivo dell’evento che si propone alla coscienza, “ripetendo” il ricordo dell’evento.
  • Numbing: uno stato di coscienza simile allo stordimento ed alla confusione.
  • Evitamento: la tendenza ad evitare tutto ciò che ricordi in qualche modo, o che sia riconducibile, all’esperienza traumatica (anche indirettamente o solo simbolicamente).
  • Incubi: che possono far rivivere l’esperienza traumatica durante il sonno, in maniera molto vivida.
  • Hyperarousal: caratterizzato da insonnia, irritabilità, ansia, aggressività e tensione generalizzate.

In alcuni casi, la persona colpita cerca “sollievo” (spesso peggiorando la situazione) con abusi di:

Insomma una brutta storia! Ma devi sapere che esiste anche il suo opposto: la crescita post traumatica. In questi casi la persona, a seguito di un trauma puo’ avere un momento di riflessione e di sconforto, ma l’episodio negativo funziona come un trampolino di lancio per cambiare e vivere la vita con un entusiasmo diverso!

Per esempio il signor Armstrong, famoso ciclista , ha rielaborato il suo cancro, evento che può essere un importante trauma, definendolo “la miglior cosa che mi sia mai capitata”. La sua presa di posizione e’ abbastanza forte  e può suscitare una certa rabbia in persone che, in questo momento, stanno cimentandosi in esperienze difficili. Fatto e’ che Amstrong ha utilizzato il suo cancro per dare una spinta non indifferente alla propria carriera e alla propria vita.

D’altra parte, va riportata l’attenzione su un dato importante: il nostro cervello è  solitamente in grado di trovare,  rispetto a qualsiasi esperienza, una soluzione positiva. Se questo non succede nel lungo periodo,  vuol dire che si è bloccato qualcosa in un meccanismo naturale. Aiutare il cervello a riattivare quel meccanismo bloccato significa permettere ad esso di ritrovare la sua naturale resilienza e di utilizzare l’esperienza traumatica in chiave funzionale-adattiva.
Un’episodio negativo opportunamente elaborato, anche se negativo, lascia sempre un arricchimento, ci lascia la conoscenza di informazioni su noi stessi e sulla realtà che possiamo riutilizzare.

Ma ora ti lascio ad un esempio formidabile di come sia possibile, pur in condizioni drammatiche, essere motivati e affrontare la vita con un sorriso… e se c’è riuscito il signore del video… possiamo farcela tutti…

buona visione,

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