Attacchi di Panico, cosa fare per fermarli , cnosigli dello psicologo online
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Attacchi di panico, cosa fare

[cs_content][cs_section bg_color=”rgba(101, 224, 222, 0.37)” parallax=”false” style=”margin: 0px;padding: 45px 0px;”][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in” fade_animation_offset=”45px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][cs_text]Qualche consiglio pratico che, sia ben inteso, non vuole sostituire il mio lavoro di psicologo clinico o il lavoro di colleghi professionisti della salute mentale, ma vuole essere un modo per alleviare i sintomi degli attacchi di panico. Quindi iniziamo con il rispondere alla domanda: Attacchi di panico, cosa fare? Esistono delle tecniche collaudate e fai da te. Provarle non costa niente e qui di seguito ne fornisco qualche esempio.[/cs_text][/cs_column][/cs_row][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in” fade_animation_offset=”45px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][x_accordion][x_accordion_item title=”Scrivere per capire” open=”true”]Procurati un taccuino, un piccolo quaderno o un block notes. Questo dovrà essere sempre con te.
Su questo block notes puoi trascrivere, per ogni pagina uno schema, una lista di aspetti che caratterizzano gli attacchi di panico.
Questa è la lista:

Attacchi di panico cosa fare
1) luogo

2) ora e data

3) persone presenti

4) sensazioni corporee della parte superiore del tuo corpo

5) sensazioni di gambe e piedi

La parte importante di questa tecnica è appunto l’annotazione da farsi rigorosamente nel momento in cui hai l’attacco. L’annotazione non è da fare prima e non è da fare dopo l’attacco. Questa è da fare nel mentre l’attacco sta avvenendo.
Non importa se la grafia non è perfetta, quello che è importante è annotare con precisione tutti gli aspetti.
Poi una volta raccolte le cronache degli episodi, allora si potrà analizzare il tutto e capire diverse cose. Una volta fatto l’esercizio, le cose da capire saranno evidenti e ovvie. Se cosi non fosse scrivimi qui e sarò felice di spiegarti.[/x_accordion_item][x_accordion_item title=”Tecnica del voto” open=”false”]Anche questa tecnica è molto pratica ed esplorativa. Si tratta di procurarsi un timer (ne hai uno nel telefonino) e di dare un voto alla qualità dell’attacco di panico, nei diversi momenti.
Avrai già capito, che per quanto tremendo sia il panico, questo ha un inizio e una fine. attacchi di panico cosa fare tecnicaIn questo esercizio diventerai un esperto/a dei tempi del panico, in modo da poterti ad un certo punto concedere di “attendere che passi”.
Prima di fare questo però devi cambiare l’approccio che hai avuto probabilmente sino ad ora. Anzichè vivere passivamente questi momenti, dovrai annotare l’intensità e la durata delle varie fasi.
Ecco i passi che spiegano cosa fare in caso di attacchi di panico:
1) procurati un block notes, come nell’esercizio precedente, dovrai pre compilare una pagina con diverse colonne: a) data, b) intensità, c) tempo

2) creare un sistema di valutazione dell’attacco di panico. Su una scala che va dall’1 al 10 devi distribuire le intensità degli attacchi di panico. All’intensità numero 1 abbinerai una situazione di relax, per esempio la situazione di bassa ansia che hai quando fai qualcosa che ti tranquillizza. All’intensità numero 10 potresti abbinare l’agitazione di un episodio ipotetico dove la tua vita è in pericolo. In pratica avrai creato una scala con dei voti che rappresentano l’intensità dell’attacco di panico, da un minimo (1) ad un massimo (10).
Una volta preparato lo schema, la classifica dei livelli del panico, non ti resta altro che aspettare il momento di agitazione. Appena avverti una certa agitazione devi estrarre il block notes, e inizierai ad annotare il tempo trascorso da quando è iniziata l’agitazione e il livello dell’agitazione stessa.
Ti faccio un esempio: sei fuori da sola/o e senti che l’agitazione/ansia cresce. Allora fai partire il cronometro che hai sul telefonino e estrai il block notes. Annota la data e il tempo 00:00 (partenza del cronometro) e annota anche il livello dell’ansia.
Con il passare del tempo l’ansia potrebbe salire o scendere e allora tu annoterai, il tempo trascorso (letto sul cronometro) e il nuovo livello di ansia.

Continuando con questo esercizio, ti accorgerai che l’ansia sale, raggiunge un picco dopo un certo tempo e poi scende. L’andamento dell’attacco di panico su un grafico intensità/tempo ha una forma di U rovesciata.

Raccolti almeno 10 schemi potrai capire la curva caratteristica del tuo panico e a questo punto, consciamente ed inconsciamente avrai chiaro che questo fenomeno è di passaggio. Anche se pensi che sia già chiaro, lo scriverlo e osservarlo in modo sistematico lo renderà tangibile e lampante.
Se vuoi io posso commentare le 10 tabelle dati che potrai inviarmi per un parere.

xxx[/x_accordion_item][x_accordion_item title=”Tecnica A.W.A.R.E.” open=”false”]”Attacchi di panico, cosa fare” era il titolo che qualche mese fa compariva su una prestigiosa rivista di psicologia. Nell’articolo si spiegavano i comportamenti migliori per contrastare gli effetti degli attacchi di panico. L’articolo apriva parlando di rilassamento e poi, in conclusione si parlava di metodo o tecnica AWARE. Questa tecnica arriva direttamente dagli states e contiene quelli che sono ritenuti i migliori comportamenti mentali da seguire per ridurre e piano piano eliminare la portata degli attacchi di panico. Si tratta di un acronimo che di solito viene scritto su un foglio da portare in borsetta/portafoglio e da estrarre all’occorrenza per ricordarsi di questi aspetti fondamentali, ogni volta che l’ansia sale. attacchi di panico cosa fare secondo la tecnicia aware

La prima A sta per Accettazione. Se hai letto il corso sai anche che gli attacchi di panico sono una conseguenza naturale di una forte paura e, anche se terribile, non può causare la morte o la perdita della ragione. Accettare lo stato d’ansia vuol dire riconoscerlo innanzitutto e vivere l’esperienza cercando di non arrabbiarsi e non allarmarsi per una cosa che è naturale, non causa danni fisici e soprattutto passerà nel giro di minuti.

La W sta per Osservazione (watch in inglese). L’ansia va osservata cosi come puoi osservare altre emozioni senza identificarti con esse. Qui la pratica meditativa mindfulness aiuta molto perchè insegna un metodo di osservazione distaccata.

La seconda A sta per Azione. Non bloccarti, anche se è difficile soprattutto le prime volte, prova a muovere qualche parte del corpo nell’intento di continuare a fare quello che stavi facendo. Se per esempio stavi camminando, prova a continuare a farlo perchè questo è un segnale che il tuo corpo manda alla tua mente. Questa e’ in un momento di ansia ma il corpo continua a fare quello che stava facendo, togliendo importanza al panico. Indubbiamente è difficile, ma con la pratica il muoversi e l’andare avanti diventa importantissimo per limitare gli attacchi di panico.

R sta per Ripetizione. Ripetere i comportamenti sino ad ora descritti almeno una 10 di volte durante i momenti di ansia sarà importante per ridurre gli effetti degli attacchi. La ripetizione di questi consigli è fondamentale per il successo. Se sei una di quelle persone che si aspettano di far passare gli attacchi di panico senza impegno e senza fatica e ci riesci, per cortesia scrivimi 🙂

La E sta per Aspettativa (expectation in inglese). Si l’aspettativa è importante e se sei una di quelle persone scettiche come me, allora l’unica strada per avere aspettative positive è quella di concederti la libertà di credere e provare le tecniche, magari per un periodo limitato di tempo come qualche settimana. Ma in queste settimane la tua buona fede e dedizione devono essere complete. Poi, passate le settimane che ti sei data/o, allora potrai giudicare se i miglioramenti sono stati tanti oppure pochi. Importante è approcciare le tecniche con speranza e impegno, altrimenti il risultato potrebbe essere compromesso[/x_accordion_item][x_accordion_item title=”Attacchi di panico cosa fare: Conclusioni” open=”false”]Spero che questo mini corso sulla gestione e riduzione degli attacchi di panico possa essere stato utile.
Se hai letto il corso e applicato le tecniche con successo ti chiedo di condividerlo. Se non hai avuto grandi risultati ti invito a rivolgerti ad uno specialista o a mandare un messaggio dal modulo contatti del mio sito. La situazione potrebbe essere abbastanza grave da richiedere l’intervento dello psicologo.
Come ho scritto nel corso, sto preparando dei files audio utili allo scopo di prevenire gli attacchi, ma il mio lavoro di psicologo online è molto intenso e se non ho ancora pubblicato il link all’audio ti prego di scrivermi e vedo di mandarti quello che ho pronto in formato mp3. Una splendida giornata,
marco[/x_accordion_item][/x_accordion][/cs_column][/cs_row][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in” fade_animation_offset=”45px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”] [/cs_column][/cs_row][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in” fade_animation_offset=”45px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][x_gap size=”50px”][/cs_column][/cs_row][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in” fade_animation_offset=”45px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][x_button shape=”pill” size=”global” block=”true” circle=”false” icon_only=”false” href=”https://www.psicohelp.it/curare-gli-attacchi-di-panico/” title=”” target=”” info=”popover” info_place=”top” info_trigger=”hover” info_content=”ti porta all’indice del corso”]Vai all’inizio del corso[/x_button][/cs_column][/cs_row][/cs_section][/cs_content]