Egoismo, soldi e felicita' nel coaching personale - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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Egoismo, soldi e felicita’ nel coaching personale

Egoismo, soldi e felicita’ nel coaching personale

Il termine egoismo indica la necessità di centrarsi sul proprio sè, per ascoltarne le esigenze e assecondarne il desiderio. Quando siamo piccoli queste cose sono assolte dai nostri genitori, che si preoccupano di darci costantemente della protezione, dell’amore e delle attenzioni utili per vivere. Crescendo, impariamo a fare da soli a pensare a noi stessi e l’egoismo assume un ruolo importante, diventando uno strumento prezioso per sopravvivere in modo sano. D’altra parte, “egoismo” è una parola con una cattiva fama. Nelle nostre menti è associata a una personalità arida, prepotente, poco sensibile e crudele. Anche la necessità di pensare a se stessi è spesso denigrata. Esiste un certo condizionamento culturale che ci costringe a pensare agli altri.

Dobbiamo stare attenti a cosa fanno, a come vanno vestiti . A cosa dicono. A cosa stanno pensando. E, soprattutto, a cosa pensano di noi! Molto spesso nel coaching ci troviamo davanti a clienti che hanno una grandissima paura del giudizio altrui.
In questa realtà, gli altri sono frequentemente i nostri comandanti. Coloro che ci spingono a vivere in una prigione di omologazioni, facendoci conformare ad idee e pensieri validi per la societàl. Ma “gli altri” degli altri siamo anche noi. Noi che spariamo sentenza, , soppesiamo, muoviamo critiche feroci .
L’egoismo, ripudiato dai molti è come un servitore infido e malevolo, che ci lascia vuoti di comprensione, di tolleranza e di amore. La psicologia dice che non è possibile amare nessuno, se prima non si è capaci di amare se stessi. E l’egoismo, tanto svalutato e screditato, è lo strumento fondamentale per volersi bene, il navigatore che ci spinge i nostri pensieri e le nostre scelte sull’ascolto di ciò che siamo e di ciò che desideriamo.
Schiacciare il proprio egoismo è psicologicamente disasattivo e ostacola lo sviluppo dei comportamenti altruisti . Sembra una contraddizione lo so. Mai, solo ascoltando le proprie necessità e imparando a dare delle risposte ad esse è fattibile identificarsi negli altri ed aiutarli. L’egoismo non è l’antitesi dell’altruismo, ma è il puntoda cui prendono vita la comprensione, la amorevolezza, la condivisione. Prendersi solo cura degli gli altri trascurando se stessi, nasconde una incomprensione dell’egoismo e porta con sé, molto probabilmente, sofferenze e dolore. L’altruismo patologico è una esagerazione dell’egoismo e nasce dall’incapacità di pensare da soli alle proprie necessità. Chi dà in continuazione agli altri… senza mai pensare a sé, spesso nasconde il bisogno di essere ascoltato e accudito. 
Nessuno può sorprenderti, se non ti sai sorprendere.

Nessuno puo’ coccolarti, se non ti sai coccolare.
Questo ha portato persone che proiettano all’esterno la propria attenzione e ci rende insensibili, incapaci di prestare ascolto ai nostri bisogni autentici e incapaci di vedere quelli degli altri. E oggigiorno possiamo scorgerla dappertutto. Tuttavia, una persona capace di amarsi, sa riconoscere e soddisfare anche le necessità degli altri. Chi, invece, ha chiusp l’ascolto dei propri bisogni, coltiva segretamente l’insensibilità in se stesso.

Detto questo , ti lascio ad una lezione magistrale su egoismo, soldi e felicità. Se conosciamo meglio noi stessi e i nostri comportamenti potremo essere egoisti in certi ambiti e meno egoisti in altri. Per esempio nel video si dimostra che essere egoisti con il denaro porta piu’ svantaggi che vantaggi. Buona visione.

 

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