Esaurimento Nervoso, Sintomi e Cure della Nevrastenia
7445
post-template-default,single,single-post,postid-7445,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,vss_responsive_adv,vss_width_768,hide_top_bar_on_mobile_header,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.8,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive
 

Esaurimento nervoso: sintomi e cura

Esaurimento nervoso: sintomi e cura

Sintomi dell’esaurimento nervoso

esaurimento nervosoQuesto termine è di frequente utilizzo e largamente diffuso fra i non addetti ai lavori. La tendenza popolare è quella di descrivere diverse condizioni di sofferenza psichica, appunto come “esaurimento nervoso”. Infatti al giorno d’oggi, nel linguaggio comune, si parla di “esaurimento nervoso” quando si vuole descrivere uno stato diffuso di stanchezza e debolezza  mentale che può includere un’ampia varietà di segnali come per esempio: un eccessivo affaticamento, una difficoltà a concentrarsi e a mantenere l’attenzione focalizzata su un compito. Chi soffre di “esaurimento nervoso” di solito ha difficoltà a condurre una vita serena, a lavorare in modo continuativo e ad avere sane relazioni sociali. La debolezza fisica, i dolori, le difficoltà a rilassarsi, le vertigini e le difficoltà nel sonno insieme alla diminuzione della capacità di provare emozioni piacevoli, svolgono un ruolo fondamentale nell’ostacolare uno svolgimento sereno della propria vita.  Come già detto , fra professionisti delle salute mentale, il termine “esaurimento nervoso” non è molto utilizzato. La parola nevrastenia è quanto di più vicino al termine “esaurimento nervoso” possiamo trovare. Solitamente quando sentiamo questo termine chiediamo al paziente o al famigliare di descrivere meglio la sintomatologia in modo da avere una quadro clinico riconducibile ad un disturbo meglio codificato. L’esperienza porta a considerare la dizione “esaurimento nervoso” come più riferibile all’esistenza di un disturbo di depressione o un disturbo d’ansia. Il qui discusso “esaurimento nervoso” ha infatti molte delle manifestazioni dei disturbi d’ansia e della depressione. L’apatia, l’incapacità di concentrarsi, la mancanza volontà, il tono muscolare, l’anedonia, i frequenti momenti di tristezza e i pensieri negativi, sono dei sintomi tipici della depressione. Può anche capitare che chi soffre di “esaurimento nervoso” abbia sofferto di attacchi di panico, oppure di un disturbo di ansia generalizzata. Al cosiddetto esaurimento nervoso si associano spesso segnali che coinvolgono il soma e manifestazioni tipiche dello stress.  Frequentemente un evento stressante può essere il principale trigger dello stato di esaurimento nervoso. In ogni caso,  la cosa migliore da fare è cercare una diagnosi fatta da parte di un professionista della salute mentale. E’ possibile che sia necessario un intervento psicoterapeutico o in casi particolarmente gravi un intervento farmacologico.

Cause dell’esaurimento nervoso

Anche se non esiste una definizione univoca ma si tratta di un termine di uso comune, possiamo ipotizzare quali siano le cause che concorrono al sopraggiungere dello stato di esaurimento. Come già accennato questi sintomi possono essere causati dalla risposta del soma allo stress. In alcuni casi, il corpo reagisce potentemente allo stress e gli effetti di queste reazioni da psichici possono prendere forma e diventare fisici. E’ noto da anni come per esempio la psoriasi sia correlata con alti livelli di stress. Anche quando la persona si ritrova ad affrontare un livello molto elevato di stress può accadere che l’organismo non sia in grado di reagire in modo appropriato. In alcuni casi le reazioni si manifestano con tutti quei sintomi che abbiamo nominato sopra e che danno corpo al concetto diffuso di “esaurimento”.

Dunque, gli esaurimenti nervosi possono verificarsi a seguito di situazioni anormalmente stressanti o di livelli elevati di stress a lungo termine. Possono anche essere dovuti all’assunzione di alcuni farmaci e sostanze. Non è infrequente che in molti casi, gli esaurimenti nervosi siano associati ad un disturbo d’ansia.

Burn Out ed esaurimento nervoso

In diverse occasioni l’esaurimento nervoso è stato poi diagnosticato come sindrome da “burn out”. Il burnout comporta appunto un esaurimento della persona dal punto di vista emotivo. La persona in burn out matura un atteggiamento di intolleranza nei confronti del lavoro.  La persona  tende a sfuggire l’ambiente di lavoro assentandosi sempre più frequentemente e lavorando con poco entusiasmo ed interesse. Il burnout si accompagna spesso ad un deterioramento del benessere fisico (proprio come descritto da quanti sostengono di avere un “esaurimento nervoso”). Altri sintomi comuni fra burn out ed esaurimento nervoso sono a sintomi psicosomatici come l’insonnia e psicologici come la depressione. I disagi si avvertono dapprima nel campo lavorativo, ma poi vengono con estrema facilità traslati nella vita personale.

Bisogno di aiuto? Contattami qui

Come curare l’esaurimento nervoso?

Come descritto all’inizio dell’articolo, l’esaurimento nervoso non rappresenta un disturbo specifico ma un ventaglio di sintomi che potrebbero essere espressione di altri disturbi contemplati dalla più moderna letteratura. La cosa più sensata che una persona affetta da questa condizione può fare è di rivolgersi al proprio medico o ad uno psicologo. Alcune indicazioni di tipo generale potrebbero essere: ridurre il consumo di caffeina e di alcol, uscire e praticare movimento fisico, parlare con i propri famigliari e amici più intimi, praticare una disciplina come la meditazione vipassana oppure lo yoga, imparare delle tecniche di rilassamento, frequentare dei corsi di gestione dello stress e cercare di regolare il ritmo veglia sonno. Quindi cercare di andare a letto dormendo il numero di ore consono alle nostre necessità, alzarsi alla stessa ora e ovviamente riservare la notte per il sonno e il giorno per la veglia.

Complicazioni

Le complicanze derivanti dall’esaurimento nervoso dipendono da che diagnosi viene fatta dallo specialista. In generale si può dire che disturbi non trattati o non curati in modo appropriato possono aggravare il problema, ecco perché si consiglia sempre un costante controllo da parte di un professionista della salute mentale, sia per essere curati che per essere sostenuti ed incoraggiati.

Come prevenire l’esaurimento nervoso?

Alcuni consigli da tenere in considerazione prima che la situazione diventi insostenibile. Alcune cose da fare quando sentiamo che qualcosa inizia ad andare nella direzione sbagliata. A volte, prima le cose precipitino, possiamo prenderci cura di noi stessi. Un po come fa la medicina orientale, possiamo pensare alla prevenzione.

  • Riscoprire il valore del gioco e del divertimento. Ai primi segni di intolleranza e stanchezza è utile pensare di incominciare delle attività piacevoli e divertenti. Di solito ci dimentichiamo delle cose che ci divertivano quando eravamo piccoli. Da bambino la prima cosa da fare era “divertirsi”.  Lo spirito che muove un bambino è quello della ricerca delle cose piacevoli da fare. I doveri, le incombenze, e gli obblighi sono solitamente secondari rispetto al divertimento ed al gioco. Recuperare questo spirito per riscoprire quello che ci piace è sicuramente un antidoto a qualsiasi esaurimento nervoso. Per un ora al giorno sarebbe utile cercare di trovare qualcosa di piacevole da fare, qualcosa che di fa sorridere. Molte persone riscoprono antiche passioni dimenticate. Un paziente ha re-iniziato ad andare a pesca con gli amici. Attività come il giocare con gli amici o trovare il tempo per passeggiare nella natura sono uno dei rimedi naturali più potenti.
  • Fare la pulizia del linguaggio, anche di quello interno: Spesso quando le persone sono esaurite, nella loro testa ripetono frasi negative e controproducenti. Questi soggetti non si dimenticano di ripetersi quanto sono sfortunati, quanto sono stanchi e quanto stanno soffrendo. Nel momento in cui ci si accorge di questo soliloquio interno è bene troncarlo ed iniziare un altro argomento. E’ una questione di allenamento mentale. Ogni qualvolta percepiamo che ci stiamo dicendo cose negative internamente, possiamo inventarci una sorta di mantra, oppure una frase magica che dobbiamo dire per spezzare il loop negativo.  Quindi, in definitiva bisogna evitare di dire sempre frasi come :«Sono proprio stanco»; «È un periodo massacrante»; «Ho avuto una settimana da dimenticare, e via così. Le persone prone all’esaurimento, molte volte non si rendono conto di quanto siano contro producenti queste storie interne che si raccontano. In realtà, a ben vedere, è impossibile stare “sempre male”; oppure essere “sempre stanchi”.
  • Il mattino è un momento importante, rivisitare la routine quotidiana. Ogni mattina l’iter è pressoché il medesimo. Svegliarsi, prepararsi per la giornata, uscire di casa o iniziare a fare lavori in casa stessa: tutte azioni che si ripetono ogni mattina, secondo la un ordine che difficilmente cambia. E’ un buon esercizio quello di fare queste cose chiedendosi se quanto facciamo è piacevole e se la risposta è negativa se possiamo trovare altri modi di farlo. Per esempio possiamo scegliere come fare colazione, possiamo mangiare qualcosa che ci piace veramente, oppure possiamo prenderci cinque minuti in più per ascoltare quella cosa in tv mentre ci rilassiamo un attimo. Possiamo decidere di pianificare qualcosa di divertente e piacevole da fare durante la giornata. Uno stop in pasticceria, fermarsi a prendere quel magazine che da tempo vorremmo leggere sono piccoli esempi di come la mattina possa divenire cruciale nel contrastare l’insorgere del famigerato “esaurimento nervoso”.
  • Vivere nel presente: In qualsiasi situazione ti trovi e soprattutto in quelle più consuete e di routine come: telefonate, riunioni, una pausa caffè, lavarsi i denti, mangiare, bere una bibita. E’ bene porre l’attenzione su quanto si fa. Per esempio mangiare un cibo e fermarsi a pensare alla varietà dei gusti che assaporiamo, sentire gli odori, apprezzare la consistenza del cibo rende il mangiare stesso più piacevole. Ovviamente il cibo da scegliere deve essere piacevole e non disgustoso. Osservati mentre lavori e registra la quota di godimento che ne trai. Ogni cosa può essere cambiata, specialmente se non ci piace. Tuttavia il primo passo per farlo è quello di prestare attenzione. L’attenzione migliore è quella del momento presente, del qui ed ora. E’ nel qui ed ora che vengono sperimentate le cose così come sono. Tutto il resto sono ricordi e proiezioni nel futuro. Per farmi capire, prova ad andare in gelateria  e immagina di mangiare il tuo gelato preferito. Analizzane le sensazioni. Prova ora ad acquistare e mangiare veramente quel gelato. Presta attenzione alle tue sensazioni ora che stai provando l’esperienza vera e non immaginata.

Cure naturali per l’esaurimento nervoso

stress-ansiaSe la situazione non è grave è possibile considerare una serie di rimedi naturali ed erbe che possano aiutare a calmare lo stress. L’efficacia di queste erbe non è supportata da studi empirici e scientifici. Ad ogni modo, anche se sono psicologo e uomo di scienza, penso che una tisana possa comunque essere piacevole e perché no, possa farci anche bene. In fondo lo stress rappresenta la risposta dell’organismo a stimoli, chiamati stressors, che tendono a il nostro equilibrio psicofisico. Tali stimoli sono piuttosto soggettivi e possono essere variare da persona a persona. Solitamente cose che ci danno fastidio sono : rumori, suoni, luci intense, caldo asfissiante, freddo assiderante, composti chimici, sforzi fisici, malattie, tensioni familiari, dinamiche relazionali non salutare, impegni lavorativi. Se l’organismo e la mente riescono a gestire questi stressor essi possono essere uno stimolo importante alla crescita della persona, spronandola a trovare e a godere di successi e momenti di felicità. Al contrario, quando gli stressor prendono il sopravvento, la persona incapace di gestirli ci rimette in salute. Considerata l’eterogenea natura degli stressor, non esiste una “pianta” che sia consigliabile in modo prevalente. Per questo la lista che qui riporto deve necessariamente fornire soluzioni diversificate al problema dello stress. Pensando a quanto consigliato dagli erboristi quelle che seguono sono le piante più indicate allo scopo che ci prefiggiamo in questa sede: angelica, lavanda, maggiorana, mandarino, melissa, Agnocasto, camomilla, escolzia, marrubio, cariofillata, passiflora, valeriana rossa, biancospino, rosmarino, piscidia, lauroceraso, salvia, kava kava. In ogni caso, quello che ancora una volta è importante è che il rito della consumazione di queste piante/tisane, sia piacevole e venga fatto prendendosi un momento di qualità.

Meditazioni guidate

Sembra che una delle più potenti soluzioni contro l’esaurimento nervoso sia quella di ridurre lo stress con delle meditazioni guidate. Io ne ho registrato una che ha avuto effetti stupefacenti con diversi miei pazienti. Chiedo solo un piccolo contributo per scaricarla, in quanto mi voglio pagare le spese di registrazione audio fatte in studio. Il costo è di due euro. (a breve metto il link).

Hobby e svaghi contro lo stress

Quando esci e frequenti amici e famigliari, il tuo tempo è di qualità? Per non essere sopraffatta dallo stress (che abbiamo detto essere uno degli aspetti descritti come causali dell’esaurimento nervoso) è importante che gli spazi di svago siano veramente tali. Capita che dopo tanti anni di frequentazione di un bar o di una palestra le persone continuino in questa abitudine solo perché appunto è divenuta una abitudine. Nessuno vieta di introdurre finalmente un cambiamento e sperimentare nuovi svaghi e nuove strade. Ogni azione ha senso in sé, nel momento esatto in cui la fai. Altrimenti rimandi il piacere sempre al futuro.

Per qualsiasi domanda è disponibile il modulo qui sotto

IL TUO NOME (richiesto)

LA TUA EMAIL (richiesto)

IL TUO NUMERO DI TELEFONO (richiesto)

CHI VUOI CONTATTARE
Dr.Marco GiacobbiDr.Federica Gradante

CHE TIPO DI PROBLEMA HAI?

IL TUO MESSAGGIO

Nota: Per correttezza e rispetto della tua privacy, il sistema impedisce l'invio della mail senza il consenso al trattamento dei dati.

In ottemperanza dell'informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali", esprimo il consenso al trattamento dei miei dati sensibili conferito al direttore scientifico del sito dott. Marco Giacobbi

 

Please follow and like us:
No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.