il Coach sa quando menti? 2 - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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il Coach sa quando menti? 2

il Coach sa quando menti? 2

Toh, guarda caso, ado ad una mini conferenza del gruppo giovani industriali di Mantova e indovina di cosa parlano? A parte la presentazione dei membri del direttivo, un signore molto bravo di nome Eros T. ci intrattiene per più di un ora parlando di menzogna!

Un intervento intellettualmente molto onesto e chiaro. Si molto chiaro, forse un po troppo semplificativo, ma vista l’audience, non penso avrebbe potuto far meglio. Eros mi ha involontariamete ricordato dell’importanza delle espressioni facciali nel mentire. Mi ha anche indicato un serial televisivo (lie to me) dove il protagonista è pagato per scoprire chi mente. Quindi, ho deciso che, in questo post, inserirò la parte finale del video sulle menzogne e  paralerò anche se pur brevemente di Ekman e delle sue ricerche sulle espressioni facciali.

Ekman studia le emozioni e come esse si esprimono attraverso il linguaggio non verbale, da più di 20 anni. Famose sono le “Espressioni Facciali di Ekman” che vengono ancora oggi utilizzate per condurre gli studi sulle emozioni. Anche le ricadute cliniche del suo lavoro sono state subito evidenti: i clinici si sono rivolti a lui per comprendere se i pazienti

mentivano oppure no. E anche se puo’ sembrare assurdo, in lavori di coaching, specialmente nel coaching di coppia, l’abilità di notare quando qualcuno sta mentento è fondamentale. Importante è, come scrivevo lo scorso post, non avere l’arroganza di decidere
Dopo anni di studi quindi Ekman sostiene che il mentire sia preceduto da micro espressioni, spesso subito coperte con un sorriso, e micro gesti della durata di pochi decimi di secondo (Ekman, 2009). Un scrollata di spalle appena abbozzata, un gesto mancato, un espressione facciale mantenuta troppo a lungo, un repentino cambio del tono della voce o un rapido movimento degli occhi e molti altri sono tutti indizi che segnalano che si sta mentendo e che non sfuggono all’occhio dell’esperto.quando una persona sta mentendo, partendo dai segnali del corpo. Ma l’importante è usare questi segnali per fare ipotesi sulla possibile mendacità delle affermazioni. Ipotesi che vanno poi verificate. Difatti penso che i segngali che impari qui, dai filmati o ovunque tu legga della menzogna (ti prego di controllare sempre le fonti di quello che leggi, perchè spesso trovi sulla rete informazioni senza fondamento scietifico), possono servire come indizi. Un bravo detective usa gli indizi per indagare su elementi suggeriti dagli indizi stessi. Se durante una seduta di coaching online, noto una micro espressione di rabbia, non concludo che la persona sia arrabbiata o quello che ho detto appena prima l’abbia fatta arrabbiare, ma provo a sondare l’ipotesi che sia arrabbiata per quanto ho detto. Come faccio?  Semplice, ripropongo in un altra salsa l’argomento che sospetto abbia fatto scatenare la reazione e sto a vedere che succede.

ma ora ti lascio alla fine del filmato iniziato la settimana scorsa agurandoti una buona visione. Spero di trovare altro materiale su questo tema per il post della prossima settimana.
ciao,
m

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