mentire non e' facile 7 - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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mentire non e’ facile 7

mentire non e’ facile 7

 Mentire non è facile.

Se è impegnativo osservare il comportamento alla ricerca di indizi sulle bugie prova a pensare come è difficile controllarsi quando stiamo mentendo.  Per raccontare una bugia convincente devi fare attenzione a tutti i dettagli delle storia, ad eventuali contraddizioni e anche a non far trapelare emozioni che tradirebbero la vicenda che vai raccontando.  Anche se badiamo più al contenuto ed è più probabile scoprire chi mente osservando il comportamento, ci sono alcuni indizi verbali che possono dare indicazioni su chi mente.  Di seguito riporto alcuni suggerimenti utili ad individuare chi mente. Nel coaching online abbiamo molti strumenti per questo. Per esempio possiamo registrare la videochiamata (previo consenso del cliente) e poi rivedere il filmato al rallentatore e riascoltare quanto è stato detto.

1) ripetizione della domanda. Per esempio se chiedo a Marta: hey Marta, hai mandato la mail al signor Rossi?”  Marta potrebbe rispondere “ ho mandato la mail al signor Rossi?”. La ripetizione della domanda è utilizzata naturalmente per prendere tempo e per cercare una risposta falsa ma sensata.  In circostanze normali la gente ripeterà forse parte della domanda, ma ripetere la domanda intere è eccessivo e decisamente segno di risposta non corretta.

2) i bugiardi tendono a raccontare le loro storie utilizzando un ordine cronologico preciso.  Ma quando raccontiamo una storia, non siamo cosi rigidamente fedeli all’ordine cronologico degli avvenimenti. Spesso tendiamo a raccontare i momenti piu’ vicini al fatto emozionalmente saliente della storia e poi retrocediamo nel tempo per spiegare le premesse. Inolte, se vuoi mettere in difficolta’ un bugiardo, quando ha raccontato la storia, chiedigli di raccontarla nuovamente ma in ordine inverso, dall’inizio alla fine. Se è una cosa che ha realmente vissuto, allora non avrà problemi a riviverla al contrario. Se l’ha iventata.. allora sarà più difficile da raccontare al contrario.

3) i bugiardi enfatizzano il fatto che “stanno dicendo la verità” utilizzando frasi del tipo: “per dirti il vero..” oppure “onestamente” o ancora: “ti giuro”.

4) i bugiardi utilizzano introduzioni piu’ lunghe e parlano meno dell’evento principale.  Di solito anche i dettagli sono piu’ ricchi nel prologo e meno ricchi nella narrazione del fatto principale.

5) infine i bugiardi utilizzano piu’ spesso formule che lasciano una via di fuga o una scusa per eventuali errori. Usano espressioni come “per quanto ricordo”, “ quello che mi sembra di ricordare”. Più alta è la frequenza ad utilizzare questo genere di frasi, piu’ alta è la probabilità che chi parla stia inventando o sia consapevole di non raccontare la storia in modo preciso.

Bene, e anche questa volta ti lascio al video. Segnalo un corso fatto da poco presso l’università di trieste, si tratta del corso su come leggere e codificare le espressioni facciali (con il metodo facs di ekman), scrivimi pure in privato se vuoi sapere come e’ andata.

Ciaoo!!

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