Mentire o non mentire questo è il problema 3 + test - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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Mentire o non mentire questo è il problema 3 + test

Mentire o non mentire questo è il problema 3 + test

Holà!
Rieccomi con un nuovo articoletto e…  sai cosa ti dico? La menzogna tira e da quando ho iniziato a parlarne le visite al blog sono aumentate e durano più a lungo 😉
Continuimamo a parlare di menzogna ma questa volta, oltre ad un filmato piu’ leggero del solito (si tratta della prima parte di un documentario divulgativo) sono riuscito a tradurre ed includere un test che ti farà capire quanto sei abile nel capire se una persona sta mentendo. Provaci e fammi sapere come è andata!
Inoltre ti segnalo un’altra iniziativa. Hai presente la serie “Lie to me”? Quella dove l’attore protagonista Tim Roth è un esperto del mentire.  Mi sono visto qualche puntata e ho scoperto che quando uno degli attori parla di teoria del mentire, lo fa in modo identico a quanto riportato da studi scientifici (in particolare quelli di Paul Ekman). Cosi mi sono detto: “che bello sarebbe raccogliere tutte queste indicazioni utili a smascherare chi mente”. Detto fatto, ho creato un documento condiviso che trovi qui sotto. Su questo documento, chi vuole puo’ aggiungere l’istruzione citata dagli attori nel film. Cosi facendo avremo a disposizione una buona lista di indizi su come smascherare gli imbroglioni 🙂
Se ti stai guardando la serie e vuoi contribuire, questo è l’indirizzo del file : Clicca QUI
Bene ora due parole e qualche indicazione in piu’ sul fantastico mondo di pinocchio. Ho recentemente scoperto che un ricercatore di nome James Borge e’ preoccupato quanto lo sono io di tutte quelle persone che hanno letto due cose sul comportamento e pensano di poter interpretare e giudicare tutto e tutti coloro con cui parlano. Questa arroganza solo perchè, da qualche parte hanno letto che  “se uno si tocca la zona della bocca mentre parla, allora sta mentendo”.
Il caro James Borge ha pensato ad una regola per non cadere nel tranello. L’ha chiamata la regola delle tre C.  La prima C sta per Complesso e spiega che: i gesti si combinano in gruppi o insiemi, un gesto in sé può non rispecchiare l’atteggiamento generale. Può essere un errore prendere in considerazione un singolo gesto, se una persona si gratta il naso può mentire ma se non è inserito in un contesto il gesto può non significare niente. La seconda C sta per Coerenza e sta a significare che bisogna osservare la coerenza fra messaggi verbali e non verbali. Quando c’è discordanza fra messaggio orale e messaggio corporeo si fa affidamento solo sull’ultimo.
Quante volte con un cliente in coaching mi capita di vedere che dice di si a parole e allo stesso tempo scuote la testa in senso di diniego!! Freud, mentre analizzava una paziente che descriveva il suo matrimonio come felice, notò che la donna sfilava e infilava la fede dal dito, probabile sintomo di stress. L’ultima C sta per Culatello… eh  noo scherzo… sta per Contesto!
Il contesto è importante per attribuire il significato ad un comportamento. Per esempio e un uomo siede con le gambe incrociate, il viso rivolto verso il basso, le braccia conserte con le mani nascoste sotto le ascelle, sintomo di un atteggiamento difensivo, in una notte fredda, probabilmente significherà soltanto che si vuole riscaldare!! Ok, ora ti lascio al test e poi al filmato del documentario. Alla Prossima puntata con altre dritte su come beccare chi ti vuol fregare..
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