Verità o menzogna 5 + indicazioni pratiche - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
269
post-template-default,single,single-post,postid-269,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,vss_responsive_adv,vss_width_768,hide_top_bar_on_mobile_header,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.8,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive
 

Verità o menzogna 5 + indicazioni pratiche

Verità o menzogna 5 + indicazioni pratiche

In questo post continuo il discorso sulle bugie. Mentre la settimana scorsa mi sono concentrato sui segnali che arrivano dal viso, questa settimana parlerò del corpo. Secondo la totalità degli studi, le parole usate per comunicare trasmettono solo una piccola percentuale del messaggio. Il resto è trasmesso dal linguaggio non verbale e quindi dal corpo. In un mondo fatto di parole, messaggi ed emails ignorare l’importanza del linguaggio del corpo e’ svantaggiosa in due modi: 1) non cogliamo consciamente la completezza del messaggio che amici, conoscenti e in generale gli altri, ci trasmettono. 2) noi stessi non siamo in grado di controllare e quindi di rendere efficace il messaggio che vogliamo trasmettere con il corpo.

Per questo motivo, i bugiardi tendono a curare molto le frasi che pronunciano ma non curano quello che fanno con il corpo.

Primo luogo del corpo: la testa. Quando la concentrazione è altrove per far quadrare quello che diciamo, la testa puoi ragionare da sola. Capita a volte facciamo cenno di si con il capo quando diciamo di no con le parole.  Prova ad osservare questa intevista televisiva per notare come quando al primo no, la persona annuisca come per dire si. (http://youtu.be/4_WE90sVzO4 )

Al giocatore di baseball era stato chiesto se avesse fatto uso di ormoni per vincere la gare. La risposta è stata no a voce e si con il capo. Piu’ avanti il giocatore e’ stato inchiodato da un’analisi del sangue nella quale e’ stato dimostrato che mentiva.  Altri gesti che tradiscono nervosismo coinvolgono la zona del capo, questi sono: grattarsi il naso, toccarsi dietro la nuca, coprirsi la bocca.

Secondo luogo del corpo: le spalle. Di solito le spalle si alzano in segno di sconforto o cadono dall’esasperazione o si alzano per dire che non abbiamo un’informazione o che non ci interessa. Quando anziché muoversi simmetricamente, lo spostamento è asimmetrico (alzo solo una spalla) allora puo’ essere segno di menzogna (nel video proposto prima si vede anche questo segnale). Le scrollate di spalle sincere tendono ad essere simmetriche. Ecco l’esempio di un politico poco abile poi scoperto a mentire (http://youtu.be/M9_5rb6EDCE) .

Terzo luogo del corpo: le braccia e le mani. Queste tendono ad essere utilizzate accompagnare la storia. Capita che chi mente voglia bloccare i movimenti delle braccia perché si sente esposto ed allora le incrocia. Ma attento, non è per niente detto che chi ha le braccia incrociate stia per forza mentendo o sia sulla difensiva. Un aspetto che potrebbe tradire una bugia forse in modo piu’ affidabile è notare invece i gesti illustrativi che con l’ausilio delle mani vengono fatti nel narrare. Se questi gesti non vengono per niente utilizzati potresti pensare che la storia non e’ poi cosi vera come te la vogliono descrivere. D’altra parte gesti inconsueti o esagerati rispetto al modo solito di parlare della persona possono anch’essi indicare un comportamento di menzogna. Vedi questo filmato per alcuni esempi:

Quarto luogo del corpo: le gambe. Facciamo il prossimo post daiiii

ahh fra qualche giorno parto per un viaggetto 🙂 ci vediamo al ritorno…

ora ti lascio al seguito del documentario sulla menzogna:

coaching a distanza, coaching online, coaching della menzogna

Please follow and like us:
No Comments

Post A Comment