Parliamo di Ansia - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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Parliamo di Ansia

Parliamo di Ansia

Chi soffre di stati ansiosi molto spesso è colto da timori che non riesce a gestire: uscire da soli da casa, ma anche stare soli in casa risulta essere un’impresa; percorrere uno spazio aperto, ma anche stare in uno spazio ridotto come un ascensore, oppure anche utilizzare mezzi di trasporto come pullman e automobile può causare sensazioni molto fastidiose. Come descritto sono diverse le paure che possono essere alla base di uno stato ansioso. Le cause che si nascondono dietro a questo modo di sentirsi, possono essere molteplici e non essere del tutto chiare alla persona.  Accade frequentemente che il cliente che si rivolge allo psicologo sembra chiedere una a soluzione di questi stati di allarme del proprio corpo. Le domande che vengono fatte più frequentemente da questo tipo di clienti sono riassumibili in questo interrogativo: “Lei crede che guarirò del tutto da questi stati d’ansia?”. È un quesito interessante, che la dice lunga sul modo di vedere il problema che l’individuo si è creato. L’aspettativa diviene quella di poter controllare un corpo che lancia segnali misteriosi e che appaiono come condizione di subnormalità da sistemare, o come minimo da riuscire a controllare: ed é proprio questo tentativo di controllo che puo’ innescare una serie di strategie controproducenti per la persona. Per controllare l’ansia provocata da una situazione, il cliente ha imparato ad evitarla. La persona inizia cosi una serie di limitazioni che potrebbero interferire seriamente con la propria vita. Specificatamente nei disturbi d’ansia sono quelle convinzioni che riguardano il proprio stato, la propria capacità di affrontare la crisi ansiosa, l’opinione che gli altri possono costruirsi di noi nell’osservarci durante un attacco d’ansia: <<mi batte potentemente il cuore, mi contraggo tutto e non riesco a esprimermi perché mi sento come bloccato… non riuscirò a reagire a questo stato cosicché tutti se ne accorgeranno e penseranno che sono ottuso, matto, ammalato… Davanti a tutto questo io non posso fare nessuna cosa>>!
In psicologia cognitiva tutti questi pensieri sono chiamati – pensieri automatici negativi-. Ogni tipo di disturbo d’ansia è operato da propri tipi di ideazioni automatiche, la differenza, ovviamente, è nei suoi contenuti (ogni persona ci mette i propri). Il avoro principale da fare è quello di identificarli; questa disamina ci permette di conoscere caratteristiche preziose sui nostri pensieri relativi alla nostra sofferenza ed al nostro modo di sentirla.

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