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Probelmi di comunicazione con il partner

Probelmi di comunicazione con il partner

a comunicazione chiara e pertinente facilita la comprensione, mentre l’ambiguità produce disordine. E’ triste vedere come certi soggetti, per altri versi intelligenti, siano impediti quando devono esprimere al partner i propri sogni, idee e sentimenti, che a volte mostrano in modo interamente indecifrabile. Esprimono le loro convinzioni nel modo più vago, girano intorno al punto fondamentale, si perdono nei particolari più banali, dando poi colpa all’altro partner dell’ inabilità di ghermire quello che loro si stanno cercando di dire. Fermati un attimo per riflettere. Dici tutto al tuo partner? Usi giri di parole inutili?


Siamo nell’era dell informazione, virtualmente al massimo dell’ opportunità (giornali, radio, TV pubbliche, private, digitale, satellitare, sms, chat line) di poter comunicare con qualunque persona, ovunque, a qualsivoglia ora. Tuttavia, mai come ora, la mancanza di intendimento sembra essersi messa in evidenza in modo drammatico; mai come ora è sorta la pena che nasce dal rendersi conto di essere, isolati ed incompresi. Oltre all’articolare parole esistono molte prassi comunicative, ad esempio: lo scrivere, il codice del corpo, lo sguardo, ed anche il silenzio.. . In definitiva, qualsiasi cosa facciamo o non facciamo, qualsiasi cosa diciamo o non diciamo, non può non veicolare qualche messaggio. Pensa che anche non facendo niente comunichiamo. Pensa per un attimo che significato può trasmettere il silenzio.
Si comunica continuamente. Attenzione però! Ciò non indica affatto che il messaggio sia ciò che si voleva comunicare. Proprio perché comunichiamo anche in assenza di parole, ti è mai capitato di iniziare a litigare anche senza esserti espresso verbalmente? Magari il tuo o la tua compagna si è arrabbiata e tu non avevi detto niente… con la voce. In questo caso è possibile che il tuo corpo abbia parlato per te.
Ecco perché uno degli argomenti sui quali persevero quando le persone si rivolgono a me, è quello della trasmissione di informazioni.
Come dicevo prima, nella maggioranza dei casi le complicazioni sorgono da una insufficiente o sbagliata comunicazione con l’altro. Quando chiedo “cos’è per voi la comunicazione”, mi guardano come se fossi un alieno; Pochi mi danno una risposta perché pare una domanda stupida, mediocre e si limitano a enunciare dopo un attimo di imbarazzo “beh….vuol dire parlare, no?…” Purtroppo non è così. Comunicare vuol dire ben altro. Importante è soprattutto constatare che il messaggio che si vuole spedire arrivi e venga ricevuto esattamente dall’altro e la responsabilità di tale modalità è di chi trasmette il messaggio.
E tu hai mai pensato a come comunichi con il tuo partner?
Rifiutarsi di comunicare e’ una strategia tipica di molte persone. Quando si tratta di discutere queste persone, preferiscono allontanarsi o mettere il muso. Anche se l’evitare una discussione per un periodo di tempo può essere una strategia funzionale (pensa se il silenzio fosse per evitare di offendere il tuo partner o per evitare di dire alcune cose di cui ti pentiresti), se protratto può diventare problematico. Talvolta il partner che alza il muro del silenzio lo fa per manipolare affettivamente. Nella psicoterapia di coppia questi aspetti vengono considerati molto attentamente dallo psicoterapeuta che prova a far re iniziare il dialogo.
I motivi che spingono uno dei due partner a chiudersi possono essere diversi. Talvolta si tratta di schemi comportamentali attuati durante la crisi di coppia che però hanno radici profonde e sono stati appresi nell’infanzia. La tendenza a “mettere il muso” puo’ essere una strategia che usavamo da piccoli. Altre volte il dialogo è interrotto perché crediamo che non porti a nessun miglioramento sostanziale. Probabilmente siamo stati influenzati da cattive esperienze in passato.
Il caso più problematico di solito si ha quando lo psicoterapeuta di coppia si trova di fronte ad un partner manipolativo. In questo caso la persona utilizza il proprio potere per provocare un senso di abbandono ed esclusione che costringeranno il partner “debole” a subire questa situazione.
Esistono diversi modi per disinnescare il muro del silenzio e sicuramente l’operazione è facilitata nell’ambito della terapia di coppia. Tuttavia quello che ogni partner (specialmente colui o colei che si chiude nel silenzio) dovrebbe chiedersi è cosa veramente esso/a voglia dal rapporto. Se alla base le decisioni sono già prese e non esiste la volontà di fare funzionare la coppia, allora sarà difficile se non addirittura inutile abbatte il muro del silenzio.
Il dialogo è un aspetto fondamentale delle vita di coppia. Se si vuole una vita di coppia la ricerca del dialogo è fondamentale. Tutto cambia se in primis il partner silente sta solo cercando di fare capire che vuole uscire dalla coppia. In questo caso il dialogo potrebbe essere auspicabile ma porterebbe ad un allontanamento probabilmente definitivo.

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