Profezia che si autoavvera nella coppia - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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Profezia che si autoavvera nella coppia

Profezia che si autoavvera nella coppia

Finalmente parliamo della profezia che si auto avvera!

Fra tutti i fattori che intervengono nella costruzione del significato, cioè fra i motivi che concorrono a costruire quella che per me è la realta, ci sono le aspettative. Come visto nello scorso post, aspettative e credenze influenzano il significato che attribuiamo ai fatti.  Le interazioni fra persone sono constantemente influenzate da aspettative, pregiudizi e stereotipi.  Il filmato proposto qui sotto approfondirà questi aspetti con particolare riguardo alla vita di coppia.

Ora, secondo la teoria della profezia che si auto avvera o auto adempie, le aspettative di una persona possono incanalare le interazioni sociali che questa avrà, portando le relazioni (comprese quelle sentimentali) nella direzione concorde alle aspettative. In parole povere e con un esempio: se mi aspetto che una persona di colore sia sgarbata, allora è probabile che questa aspettativa influenzi i miei comportamenti nei confronti delle persone di colore e che queste diventino veramente maleducate nei miei confronti.

Anche se può sembrare strano, modifichiamo i nostri comportamenti in modo che siano in linea con le nostre aspettative. Conseguentemente, i risultati dei nostri comportamenti innescheranno le reazioni nell’interlocutore.  In effetti  è molto importante tenere presente questo fenomeno anche quando si tratta di relazioni di aiuto piuttosto che di relazioni di coaching. Il coach o lo psicologo di turno devono eliminare qualsiasi pregiudizio nei confronti del paziente o cliente.

 A questo propostito vorrei citare una cosa  nota come l’esperimento della Oak School. Questo studio riguardò una scuola con seicentocinquanta studenti e diciotto professoresse. All’inizio dell’anno scolastico fu detto al corpo insegnante una cosa falsa: che un nuovo test sull’intelligenza, assegnato a tutti gli studenti, avrebbe potuto non solo determinare i loro quozienti d’intelligenza ma anche individuare quel 20 per cento degli studenti che in quell’anno scolastico avrebbero compiuto un progresso intellettuale più rapido e consistente.

Dopo lo svolgimento dei test, alle insegnanti furono dati i nomi degli studenti che, stando alle previsioni basate sui test, avrebbero avuto un profitto migliore. Ma in realtà esse furono ingannate, perché i nomi furono presi a casaccio dall’elenco degli allievi. Quindi la differenza fra questo gruppo di studenti e il resto del corpo studentesco esisteva soltanto nelle menti delle insegnanti. Alla fine dell’anno scolastico lo stesso test sull’intelligenza fu assegnato alle varie classi. I risultati? Il gruppo «dotato» dimostrò reali incrementi al di sopra della media nel loro quoziente intellettuale. Per giunta, le valutazioni soggettive delle insegnanti indicarono che questi studenti erano più spigliati, cordiali e intellettualmente curiosi degli altri.

Che cos’era successo? Ci sono molti modi di spiegare il risultato di questo studio. Potremmo dire che nelle insegnanti fu indotta una «profezia che si autoavvera» che concretizzarono dedicando, non consapevolmente, un’attenzione maggiore agli studenti «dotati», dando loro un vantaggio che si manifestò nel punteggio finale del test.

Bene, ho scritto anche troppo, ora ti lascio al filmato che spiegherà la stessa cosa, applicata alle relazioni di coppia. Buona visione!

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