Quante storie ti racconti al giorno? 701 - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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Quante storie ti racconti al giorno? 701

Quante storie ti racconti al giorno? 701

Cos’è il monologo interno?

Si tratta di un modo che probabilmente noi esseri umani utilizziamo per ragionare, pensare e in definitive per creare la nostra realtà. Il monologo puo’ essere positivo o negativo e spesso situzioni di stress o di depressione sono caratterizzate da un monologo particolarmente negativo. Quello che ci diciamo insomma ci influenza e cambia il modo che abbiamo di vedere le cose.  Ti faccio un esempio per capire. Supponi di inciampare in qualcosa e di cadere ad un party dove in molti ti stavano guardando. Ecco in quel momento probabilmente dentro di te partirà una vocina che commenta:”noo che figura di m…. sto facendo? Penseranno che sono …. Questo e’ il self talk.

Alcuni studi mostrano che in persone stressate il monologo interno e’ caratterizzato da:

1) pensiero assoluto (vedere in modo estremo le situazioni: io sono un fallimento, io non valgo niente)

2) pensiero negativo. La tendenza cioè a vedere gli aspetti negativi

3) pensiero catastrofico. Cioe’ la tendenza ad esagerare le conseguenze negative

4) colpevolizzazione. La tendenza ad attribuirsi colpe per cose che non erano dipese dal soggetto. Cose del tipo “mi sono preso l’influenza perche’ ho un sistema immunitario che non vale molto” oppure, “non mi ha salutato perché non sono abbastanza carino”

Quindi diventa interessante capire in che modo cambiare il dialogo interno. Si, ma come farlo?

Il primo passo e’ accorgersi di cosa ci diciamo (la mindfulness aiuta a sviluppare quello che certi chiamano l’osservatore interno).

Poi possiamo provare a spiegare le cose mediante il nostro parlare a noi stessi, in un altro modo. Cambiando le parole usate ed essendo più clementi con noi stessi.

Un altro modo e’ quello di cambiare il tono della voce interna. Se ci accorgiamo (accorgersi, essere consapevoli è spesso la cosa più difficile) che la voce ha un tono autorevole e di rimprovero, proviamo a cambiarlo in un tono dolce ed affettuoso. Magari all’inizio dicendo le stesse parole… e può darsi che la cosa ci faccia pure sorridere J

Bene, penso di aver anche scritto troppo a lungo, ti lascio al filmato. Buona visione.

 

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