Analisi delle cause per capire come recuperare una relazione interrotta
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Capire come recuperare una relazione interrotta

Analizzare  i motivi della rottura per capire come recuperare una relazione interrotta

Pezzo tratto dal libro “riconquistare l’ex” che ho scritto agli inizi dell’anno 2018 come guida pratica per il recupero di una relazione interrotta. Questo articolo è a corredo di un altro articolo che parla di come riconquistare un ex che trovi a questo link

Non so se tu abbia mai ripulito l’orto o il giardino dall’erba infestante. Se l’hai fatto, saprai che esistono delle erbacce resistenti e con radici profonde. Ecco, i motivi dietro al fallimento di una relazione hanno una certa profondità e non basterà toglierne le manifestazioni superficiali ma sarà necessario andare nel profondo per attuare un cambiamento importante. Per questo chi inizia un lavoro di recupero con me deve affrontare anche un discorso di cambiamento personale. Alla fine, nessuna rottura arriva dal nulla. Chiunque ti abbia detto che sembrava tutto ok fino al momento in cui avete rotto, sta quasi sicuramente mentendo.

Quindi, anche se potrebbe essere difficile adesso, per capire come recuperare una relazione interrotta, abbiamo bisogno di comprendere esattamente perché ti ha lasciata. E’ importante per due ragioni. Primo, ti aiuterà a decidere se vale davvero la pena riportarlo nella tua vita, secondo, ti darà un’idea più chiara su come procedere e su come sfruttare al meglio le tecniche che descrivo. Ci sono molti fattori che possono determinare la fine di una relazione e sarebbe impossibile elencarli tutti, ma ci sono alcuni casi che, nella mia esperienza di psicologo, si ripetono frequentemente. La seguente lista deve essere intesa come l’elenco non esaustivo dei motivi principali della separazione.  Inoltre le motivazioni descritte non saranno le uniche cause della rottura, ma sono piuttosto da considerare come concause principali. Per esempio, quando parlo di “tradimento” non intendo dire che questo sia l’unico motivo che ha portato alla rottura, ma quello principale. Poi ovviamente coesisteranno altri motivi, ma per ora ci interessa individuare quale sia quello principale.

  1. Problematiche causate dall’esterno.

    Talvolta le cause esterne logorano lentamente la coppia. Spesso sono sottovalutate e per questo sono letali. Magari i suoi genitori a volte sono iperprotettivi e fonte di troppe ingerenze. Lo stesso discorso vale per gli altri membri della famiglia o anche per gli amici più stretti. Se hai il sospetto che questa sia una delle cause della rottura, fermati e pensaci un attimo in modo da dedicare qualche tempo all’analisi di queste inferenze. In questa categoria metto anche il lavoro che talvolta può estorcere energia e tempo alla coppia. In una buona percentuale di casi, le mie clienti/pazienti sono persone che lavorano e prima dell’abbandono hanno dedicato molte energie alla professione, trascurando la vita di coppia.

  2. Tradimento.

    Questa è una situazione complicata, perché potrebbe essere la vera ragione della rottura o segnale di qualcosa che non andava. Statisticamente l’uomo è più abile della donna nel tradire sessualmente senza legarsi affettivamente (Interessante qui il lavoro dello psicologo David Buss). Molte persone tradiscono perché sentono che qualcosa d’importante manca alla loro relazione, e i loro bisogni emotivi li spingono a cercare questo qualcosa altrove. Forse uno di voi non ci teneva così tanto, oppure non si sentiva apprezzato. In altri casi le persone tradiscono perché è nella loro natura. Quando una donna mi dice che si è messa insieme al compagno mentre questo tradiva la moglie/fidanzata, allora penso che potrebbe aver replicato il comportamento, tuttavia ora a essere stata tradita è la mia assistita. Ci sono individui che per questioni pulsionali o anche per convinzioni culturali sono più proni al tradimento. Se questo è il tuo caso e tu stessa hai tradito, ti chiedo di fermarti e riflettere su che coppia tu voglia e soprattutto se questa coincida con quello che vuole l’ex che stai cercando di riconquistare. Se lui ti ha tradita, e fra di voi le cose andavano bene, suggerisco di pensarci molto bene prima di decidere di riconquistarlo. Se invece ha trovato conforto in qualcun altro perché le cose fra di voi andavano male, ci sono molte più ragioni per perdonarlo ed andare avanti.

  3. Era logorato e stanco.

    Due cose concorrono qui, i tuoi modi nei suoi confronti e la routine che si è stabilita fra voi. Sento storie allucinanti di donne che criticavano, insultavano e bistrattano i loro compagni con capricci e comportamenti al limite della buona educazione. Ovviamente se questi comportamenti sono esercitati per un tempo troppo prolungato, la pazienza di chi subisce poi si esaurisce ed ecco che la persona che lascia lo fa per tirare una boccata d’aria. Un altro motivo può essere quello dello stabilirsi di una routine poco piacevole o noiosa. Schemi ripetitivi a letto, la gita tutte le domeniche dalla mamma per pranzo, il divieto di andare a pescare con gli amici perché bisogna pulire casa il sabato pomeriggio, sono cose che lentamente stancano e consumano la persona. La ripetizione ci sta se c’è anche cambiamento e se è fatta di cose piacevoli. Ora tuttavia non voglio entrare nel merito ma fare solo una prima lista di macro-motivazioni.

  4. Percorsi divergenti.

    Tu sei cambiata, tu sei cresciuta e lui no. Tu hai preso quel dottorato e ora t’interessi di storia e lui è bloccato davanti alla Tv e vuole essere lasciato in pace. Oppure è il contrario, cioè lui è cambiato e tu sei rimasta la stessa. Lui voleva un figlio/a e tu no oppure tu lo volevi e lui no. Queste divergenze potrebbero aver portato a un’incompatibilità che ha lentamente logorato il rapporto perché non è stata notata o trattata con metodi adeguati. In questa categoria rientrano anche tutti qui percorsi che sono divergenti per costrizione. Per esempio, se tu sei affetta da una malattia che impedisce di fare cose a cui lui tiene. Lo so, è triste e dura da accettare ma ho recentemente avuto un caso di persona affetta da una malattia che impediva la frequentazione di certe altitudini, essere stata lasciata da un marito appassionato di alpinismo.

  5. Conflittualità elevata.

    Forse c’è una differente visione sul matrimonio e sulla paternità, o una differenza di religione e di background, forse avete idee differenti anche su dove fare colazione la mattina. In una coppia che ho da poco aiutato a separarsi in modo civile, lui era una persona molto precisa e non tollerava che ci fosse niente fuori dal proprio posto, lei era un’artista che avrebbe vissuto in mezzo al caos. Quando le nebbie dell’amore passionale e romantico si sono diradate, i conflitti (o meglio la non capacità di litigare in modo costruttivo) hanno in breve distrutto la coppia. Queste cose non devono per forza essere motivi di rottura, ma sembrano esserlo al momento. Se uno di voi vuole girare il mondo e l’altro vuole concentrarsi sulla carriera, o se uno vuole rimanere nel suo paese d’origine e l’altro vuole trasferirsi in una grande città, non è insolito che qualcuno possa decidere che le cose non funzioneranno mai. Non è così, farle funzionare richiede dedizione da parte di entrambi.

  6. Qualcuno di voi ha passato il limite.

    Tutti commettono degli errori, perché noi tutti siamo esseri umani – ma tutti noi abbiamo delle questioni che non possiamo ignorare o perdonare. In alcune persone inizia la deriva dopo un momento particolare, può’ essere un comportamento che l’altro ha mal tollerato e che ha fatto scattare qualcosa di profondo. Isolare questo momento e i significati che sono stati attribuiti ad esso (insieme alle paure che questi evocano) sarà importante. Se hai fatto qualcosa che lui ritiene difficile da superare, c’è ancora speranza – ma dovrai lavorare molto duramente per riconquistare la sua fiducia e stima.

  7. Il sentimento non c’è più.

    Parliamoci chiaro l’amore in una coppia non è una cosa costante nel tempo. Quando una persona mi dice di non amare più perché non prova le sensazioni che provava all’inizio, significa che non ha chiaro cosa sia l’amore e come possa esso cambiare durante la vita della coppia (ho accennato a questo nel primo capitolo e per approfondimenti si vedano le teorie delle Fisher e di Sternberg). Il sentimento si trasforma, il mix di emozioni che compongono l’amore cambia nel tempo e la fase romantica, passionale incontrollabile dei primi tempi, lasciano spazio a fasi più tranquille, dove emozioni tipiche della coppia matura affiorano. Detto questo, capita che con il tempo l’affetto positivo svanisca per lasciare la coppia svuotata. Se il tuo ex ha detto di non provare più niente per te, allora ricadi in questa categoria e le emozioni positive dell’inizio non si sono trasformate in qualcosa di meno passionale, ma sono svanite lasciando spazio a indifferenza e/o conflitto.

 

La prima parte del nostro lavoro è questa: capire quale sia il tuo caso fra quelli elencati. A quale tipologia si avvicina maggiormente la tua storia? Qual è stato il substrato della tua rottura?

Ad ogni modo, se è lui che l’ha fatta finire, non eri ancora pronta perché terminasse. Avevi ancora speranza in una ripresa della coppia e pensavi che avreste potuto avere una sana e duratura relazione. Se è lui che l’ha fatta finire, significa che quello rimasto senza speranza è lui e quello che segue in questo testo è un modo per ridare speranza e per far passare il messaggio di quanto lui potrà star bene se tornerà con te. Iniziamo con una delle prime fasi che si basa in quello che noi psicologi chiamiamo il “principio di scarsità” (se vuoi approfondire, Robert Cialdini ha scritto molto su quest’argomento).

La storia continua sul libro, ad ogni modo se hai curiosità o problemi puoi contattarmi dal modulo qui sotto:

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