relazioni di coppia, attrazione, tradimento - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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relazioni di coppia, attrazione, tradimento

relazioni di coppia, attrazione, tradimento

Un altro contributo alla psicologia delle relazioni di coppia:

da cosa è attratto un uomo? E una donna?

In una ricerca (Kurzban, R., & Weeden, J. (2005). Mate preferences in action) fatta sfruttando i dati di siti per incontri, alcuni ricercatori hanno provato a rispondere alla domanda: che criterio di scelta utilizzano uomini e donne quando si tratta di scegliere il partner? Preferiscono caratteristiche simili alle loro o preferiscono caratteristiche come un buon salario,  bellezza fisica e status sociale?

Ciò che i ricercatori hanno scoperto che uomini e donne si scelgono in base ad  “una similitudine generale fra i propri tratti” e in parte, in base ad altre caratteristiche che differiscono nel caso sia un uomo o una donna ad operare la scelta. Un’altra scoperta è stata che: entrambi i sessi, almeno inizialmente, si basano di più su caratteristiche fisiche, e meno su fattori quali il reddito e lo status sociale.
Il tempo medio per decidere sul potenziale partner è stato di pochi minuti, e la maggior parte delle persone aveva già scelto dopo poche decine di secondi dall’apertura della scheda di profilo.
La ricerca menzionata è un esempio delle applicazioni  della psicologia evolutiva, un campo interdisciplinare molto influente e giovane. Altri studi recenti sulle relazioni amorose hanno esplorato temi come il perché uomini e donne abbiano relazioni extraconiugali o che tipo di uomo o donna siano ritenuti più attraenti. Nel filmato che propongo, uno dei molti presi da una serie di lezioni magistrali tenute alla prestigiosa università UCLA, verranno menzionate anche queste ricerche.
La Psicologia evolutiva vede la mente come un insieme di meccanismi psicologici evoluti nel tempo, o adattamenti, che sono stati funzionali alla sopravvivenza e alla riproduzione. Un ramo della psicologia evolutiva si concentra sulle preferenze di accoppiamento e studia le strategie di uomini e donne. Ad esempio, poiché i nostri antenati di sesso maschile sono stati facilmente in grado di generare numerosi bambini con poco sforzo, la teoria dice che fossero inclini a molti accoppiamenti di breve durata e con molti partners.  Anche per quanto riguarda le preferenze, i maschi si orientano nella scelta di compagne giovani e attraenti fisicamente. Questo secondo la teoria evolutiva ha un suo perché: giovane età e aspetto fisico sarebbero segnali di fertilità e salute.
Al contrario, le femmine, per i quali il concepimento e la gravidanza significavano la necessità di prendersi cura di un bambino, sono molto più selettive e alla ricerca di impegni a lungo termine da parte di maschi con le risorse e caratteristiche  tali da garantire sicurezza a loro e alla prole.
L’evoluzione della teoria
Le basi per questa teoria provengono da uno studio fondamentale (D.Buss, P.Schimitt, 1993. Sexual strategies theory) dello psicologo David M. Buss (già lo abbiamo conosciuto in un post precedente). Buss  ha trovato delle somiglianze marcate nella scelta del partner in diverse culture.  Anche se, sia donne che uomini basano le primissime impressioni e valutazioni sulla prestanza fisica (sicuramente importante un tempo per garantire la sopravvivenza in un mondo pericoloso e pieno di insidie), le donne oggi giorno tengono conto, molto di più degli uomini, delle risorse finanziarie e delle abilità dell’uomo.
Prima della ricerca, in molti pensavano che  queste cose fossero molto legate a singole culture e valori culturalmente ispirati.  Ma oggi possiamo dire di quanto questi criteri siano transculturali e siano la base delle spiegazioni recentissime che sono state date formulate rispetto all’utilità della gelosia.
Tuttavia, alcuni scienziati e studiosi di scienze sociali restano scettici dicendo che gli psicologi evoluzionisti tendono a trascurare il ruolo della formazione, della cultura e ad enfatizzare troppo  la genetica. Melvin Ember (antropologo di fama internazionale), dice che “concentrandosi esclusivamente su principi universali” non si riesce a spiegare o vedere la variazione dovuta alla cultura”.
Nonostante le obiezioni, che aiutano a crescere e a falsificare e migliorare le teorie (ricordiamoci di Popper e dell’utilità della falsificazione), il campo della psicologia evolutiva è in crescita.
Negli ultimi anni è stata anche messa in discussione e ridimensionata la strategia sessuale delle donne.  Le donne, a quanto pare, non sono così monogame come il  loro partner potrebbero desiderare. Anche loro a volte perseguono strategie a breve termine per l’accoppiamento.
Credo che come al solito la verità stia in una sorta di via di mezzo. Le donne sono probabilmente programmate a scegliere il meglio e il miglior modo per tramandare il loro patrimonio genetico e per garantire il miglior sviluppo della prole. Ma le influenze culturali, hanno portato le donne sempre più verso strategie orientate al piacere che comunque il sesso è in grado di dare. In un certo senso le donne si sono un po appropriate delle strategie degli uomini.  Anche se, ripeto, la base, l’istinto è quello di legarsi ad una persona che garantisca la prole e la continuazione nel tempo dei propri geni.  Del resto, parlando di infedeltà e tendenza alla poligamia, in certe specie di scimmie o uccelli (Junco hyemalis ) si assiste a tradimenti tattici con i quali le femmine  otterrebbero figli da un partner occasionale per poi farli allevare ad un altro partner più sicuro e fedele.
Randy Thornhill, professore di biologia presso l’Università del New Mexico, sostiene che le sue ricerche mostrino come la donna, in un  probabile tentativo inconscio di trovare un partner migliore dal punto di vista fisico/prestazionale e quindi un migliore investimento per i propri geni, sceglierà “dei rapporti sessuali extraconiugali”  con uomini che sono più attraenti (anche se forse meno inclini a ad impegnarsi in un rapporto duraturo) rispetto ai loro compagni di lungo termine.  Altre ricerche indicano che le donne fanno scelte diverse in momenti diversi del loro ciclo mestruale, optando per il più bello fisicamente  quando sono più fertili.

Questo discorso andrà avanti in successivi post, ma ora lascio la scena al filmato di un professore, bravissimo e coinvolgente ( e anche un po’ matto). Signore, signorine e signori: Benjamin Karney


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