Terapia di coppia metodo Gottman

La terapia di coppia con il metodo Gottman ha rivoluzionato il modo di lavorare di noi psicoterapeuti. Lo scopo di questo articolo è di raccontare cosa sia il metodo Gottman per la terapia di coppia e dare anche un esercizio pratico e potente che potrai fare con la tua compagna/o (lo metto alla fine dello scritto). Se non mi conosci puoi vedere chi sono qui e se sono bravo nel mio lavoro da queste recensioni verificate qui o anche qui. Da quando lavoro con le coppie, e ahimè sono molti anni, posso dire che il metodo Gottman sia stato quello che ha dato i risultati migliori. Dopo che ho seguito il training nella versione originale inglese (insegnato proprio dai coniugi Gottman), il tasso di successo del percorso terapeutico delle coppie è passato dal 70% a più del 90%. Personaggi fantastici questi Gottman! Peccato che per ora insegnino solo in inglese e quindi per molti terapeuti italiani sia difficile avere l’esperienza diretta.   Se vuoi saperne di più e magari sei nel mezzo di una crisi di coppia e vuoi capire se questo medodo fa per te continua a leggere. 

La terapia di coppia Gottman è efficace 

Perchè a differenza di altre teorie che partono da costrutti, idee, modelli teorici, la terapia di Gottman parte dall’osservazione di casi e non solo di casi clinici ma di casi di coppie che nell’arco di quarant’anni si sono avvicendate in più laboratori e li sono state osservate. In psicologia questo è abbastanza raro e di solito si parte da una teoria dove si prova a dare una spiegazione di un fenomeno e poi si fanno esperimenti che cercano di confermare (o di smentire) tale ipotesi. In questi casi le persone vengono un po viste con la lente della teoria stessa. I coniugi Gottman (entrambe ricercatori) hanno iniziato semplicemente ad osservare e a farlo senza preconcetti teorici. Hanno misurato le interazioni delle coppie che chiamavano a vivere per un certo periodo in un appartamento e hanno raccolto una mole importante di dati. Hanno filmato, codificato comportamenti, letto espressioni facciali, misurato il battito cardiaco, la respirazione, la sudorazione, i livelli di cortisolo di tutte queste coppie e poi hanno atteso anni per capire quali di queste fossero riuscite a restare insieme e quali poi si fossero separate. Una volta visto chi aveva successo e chi falliva nella relazione di coppia, sono andati a ripescare i dati registrati e hanno cercato cosa facessero di buono le coppie di successo. Hanno ovviamente anche osservato cosa avessero fatte le coppie di insuccesso e trovato i comportamenti che le accomunano. terapia di coppia metodo gottman

Un gioco/esercizio divertente da provare

Gottman è un creativo e spesso la terapia prevede esercizi ludici. Questo che puoi scaricare (devi compilare il form qui sotto) è un esempio. Il gioco serve a capire se tu e il tuo partner siete in sintonia per quanto riguarda la comunicazione non verbale delle emozioni. Compila il modulo qui sotto per accedere all’area test. Il test di gottman è nell’area libri/manuali/esercizi e si chiama: gioco della comunicazione emozionale per coppie

I quattro cavalieri dell’apocalisse di Gottman

Dall’analisi delle coppie che avevano fallito la relazione a lungo termine, coppie che Gottman chiamava “disaster couples” sono poi risultati quattro comportamenti specifici, detti i quattro cavalieri dell’apocalisse che, come nell’apocalisse di Giovanni, arrivano e distruggono (in questo caso la coppia). Ho approfondito il discorso dei quattro cavalieri in questo video per cui non mi dilungo qui : 

Com’è il percorso terapeutico con il modello Gottman

Avere dei punti e dei modelli di comportamento così precisi permette a noi terapeuti di seguire uno schema di intervento abbastanza strutturato. Quindi il percorso è di solito abbastanza standardizzato e si snoda in una decina o dozzina di incontri di terapia di coppia. Certo, molto dipende dal tipo di difficoltà che la coppia incontra. Ci sono coppie alle quali bastano quattro incontri per sistemare, altre che ne richiedono il quadruplo (cioè sedici). Che incide sulla durata è il punto di partenza e anche eventuali comorbidità. Di solito c’è una prima seduta di coppia, una seduta singola fatta con ognuno dei partner e poi il percorso terapeutico continua con sedute di coppia. Un’opportunità interessante è, oltre alle sedute, quella per noi terapeuti di usare uno speciale test che l’istituto Gottman mette a disposizione. Questo test da una fotografia iniziale della coppia e delle sue difficoltà, il test ha un costo che ad oggi (2020) è di circa trenta euro. Le sedute sono molto dinamiche e la coppia ha modo di sperimentare le diverse tecniche proposte. Per capirci, non sono sedute dove parla solo il terapeuta ma le persone hanno modo di parlare, provare, sperimentare e collaudare gli esercizi che hanno lo scopo di ristabilire il benessere di coppia. L’ambiente che si crea è ricco di emozioni e queste sono le benvenute proprio perché si tratta di un ecosistema protetto e gestito in sicurezza dal terapeuta. Questo lo dico per tranquillizzare perchè quando racconto dell’interattività delle sedute qualcuno si spaventa.  Se pensi che la terapia Gottman (Online o in studio) faccia al tuo caso e vuoi recuperare il tuo rapporto di coppia poi contattarmi da questo modulo contatti.

Perchè funziona modello terapeutico di Gottman

Questo modello terapeutico in fondo, in tutte le sue tecniche ed esercizi da molta importanza alla comprensione reciproca. Ancora prima di raggiungere dei compromessi o delle fasi di negoziazione è importante secondo Gottman (e anche secondo me) dare spazio al capirsi profondamente. Spesso un partner agisce ad un certo modo e l’altro interpreta in malomodo i motivi di questi comporamenti o sbaglia ad attribuire dei significati. Un esempio da una coppia che ho visto qualche anno fa e che ho preso un po come campione. Lei che si arrabbiava moltissimo perchè lui lasciava in giro per casa pacchetti vuoti di crakers, fogli di carta scarabocchiati e altre cose come calzini o ciabatte. Lui che si arrabbiava altrettanto perchè riteneva la reazione della moglie esagerata. In un esercizio che si fa per gestire i conflitti nel modello terapeutico di Gottman (questo esercizio si chiama Dream Within a Fight) lei ha avuto modo di aprirsi e lui ha avuto modo di ascoltare. Grazie alla tecnica è uscito il significato profondo che lei dava a queste dimenticanze ed è uscito che per lei, lasciare dell’immondizia in giro significava sporcare il loro nido e quindi disprezzare la loro unione. Per lei il significato era di profonda noncuranza e la paura che questo matrimonio fallisse la faceva trasalire. Il metodo Gottman da veramente degli strumenti potenti, e non solo questi permettono al partner di capirti meglio, ma permettono anche a te stessa/o di farlo. Nella coppia di cui ho parlato, dopo che il marito ha compreso la ferita che provocava nella moglie, ha smesso di lasciare sporcizia in giro. terapia di coppia gottman

The sound relationship House

Il metodo terapeutico è spiegato eloquentemente dall’immagine di una casa. Questa è costruita con tutte le componenti che sono essenziali ad avere una relazione coniugale soddisfacente. Ora provo a spiegare le varie componenti in modo che tu possa capire cosa è fondamentale e anche gli aspetti che poi vengono trattati durante gli incontri. 

Al pian terreno – Ci sono le mappe dell’amore (se vuoi fare degli esercizi sulle mappe dell’amore puoi andare e scaricare gratuitamente questa app “Gottman card Deks”. Il concetto di mappa esemplifica l’importanza della conoscenza reciproca del mondo interiore di ciascun partner. I valori, i sogni, le esperienze fondanti, le paure cosi come i desideri e i gusti dell’altro partner sono aspetti da conoscere, solo con questa conoscenza si potrà avere una comprensione reciproca. Gli esercizi sulla conoscenza sono tra i più divertenti e facili da fare per la coppia. L’app che ti descrivevo ne contiene diversi.

Al primo piano – é rappresentata l’importanza di condividere e percepire affetto e ammirazione per il proprio partner. Sentirlo, esprimerlo sia verbalmente che con i comportamenti è fondamentale. Gli esercizi per questi aspetti sono più difficili e tuttavia danno grandi risultati anche solo per sbloccare l’intimità di certe coppie. E’ fantastico vedere come la coppia con poca intimità si risvegli una volta affrontati questi aspetti.

Al secondo piano Attenzionare anzichè distogliere l’attenzione. La traduzione qui è difficile e tuttavia il significato è quello del saper cogliere quei momenti dove il partner richiede attenzioni, conforto e supporto. Una volta imparate a riconoscere queste “richieste” si impara ad attenzioarle in un modo che faccia crescere la coppia. Una bella metafora è quella di come la coppia possa risparmiare positività è quella della banca delle emozioni.

Al terzo pianoProspettiva positiva. Nella coppia gli aspetti positivi, le interpretazioni positive degli atti del partner hanno la meglio sulle interpretazioni negative. Nella coppia disfunzionale si osserva un fenomeno di “negative sentiment override” che potrei tradurre come “sovrascrittura emozionale negativa”. Questo accade quando anche a fronte di un intento positivo del partner, la lettura che l’altro fa è negativa. Esempio tratto da una coppia che ho assistito: lui prende la spugna e pulisce alcune gocce di vino secche sul pavimento. L’intenzione di lui era di aiutare, la lettura di lei è stata formulata con la frase “ecco, ha pulito le macchie per farmi notare che non l’avevo fatto io”.  

Al quarto piano – qui la terapia modello Gottman si concentra sull’abilità di gestire i conflitti (non mi dilungo perchè verrebbe un poema) e questi sono generalmente visti come positivi, se gestiti come le tecniche permetteranno di fare.

Al sesto piano – troviamo la capacità di realizzare i sogni della propria vita. All’interno del percorso di coppia esistono veri e propri moduli dedicati a scoprire le proprie aspirazioni e i propri desideri. Quando la coppia funziona bene, i due partner conoscono i reciproci sogni e li supportano. 

Al settimo pianoCreare significati condivisi è una delle ultime abilità che il percorso permette di sviluppare ed è quella di creare significati condivisi. Nella coppia ci possono essere valori e credenze diverse, ma perché la coppia funzioni è necessario avere la possibilità di parlarne e crearne di condivisi

Consulenza e terapia online di Gottman per coppie

Si la facevo ancora prima degli anni del covid, funziona e bene. Anche se i due partner si connettono da posti diversi. Anzi per certi aspetti, la terapia online è più semplice da gestire.  Puoi controllare la mia agenda qui, ma meglio scrivermi prima di prenotare per capire se posso prendere in carico altre coppie. Se pensi che la terapia Gottman (fatta anche Online) faccia al tuo caso e vuoi recuperare il tuo rapporto di coppia poi contattarmi alla mail [email protected] oppure qui da questo modulo contatti.

Terapia di Gottman per coppie omosessuali

Si grazie si fa e funziona!

Conclusione

Molte altre cose da dire caro lettore o lettrice, ma non voglio tediare. Spero di averti trasmesso un po di speranza e entusiasmo per questo lavoro. Ti lascio con un esercizio vero che permette di imparare come iniziare a formulare richieste secondo il metodo Gottman. 

Prova ora una tecnica del metodo Gottman (Soften start up)

Esiste un modo per iniziare bene un discorso che contenga una richiesta fatta nei confronti del partner. Questa modalità è declinata dalla tecnica “soften start up” e prevede tre momenti distinti. 

Primo momento o parte. Chi parla deve iniziare con la particella “io mi sento, io provo, io percepisco questa emozione”. 

Seconda parte: sempre chi parla deve aggiungere l’oggetto, il comportamento che provoca questa emozione e infine.

Terza parte: il parlante deve chiudere con la richiesta precisa di cambiamento. 

Ora faccio qualche esempio pratico. Lei manager di 40 anni che lavora 10 ore al giorno. Lui insegnante di filosofia che lavora 6 ore al giorno. Lei arriva a casa e trova il chaos, si innervosisce e un modo che vedo spesso in seduta per esprimersi è il

seguente:  “Sei sempre il solito, hai lavorato solo mezza giornata ma non ti è venuto in mente di sistemare casa. Sono stanca e non so quanto posso andare avanti cosi…. Etc etc…”. La corretta maniera  di esprimersi, quella che usano le coppie che funzionano è fatta seguendo lo schema che ti ho dato. E quindi lei avrebbe dovuto dire: 

  • Prima parte Io mi sento… e cioè: “Io sono stanca/demoralizzata/triste/offesa/affranta
  • Seconda parte, la descrizione precisa di cosa abbia provocato questa emozione e cioè potrebbe dire “ non ha sistemato il salotto/non hai passato l’aspirapolvere”. 
  • Terza parte, la richiesta di cambiamento che messa in pratica potrebbe suonare cosi “.. e vorrei tanto che tu in futuro riordinassi la sala /  passassi l’aspirapolvere”. 

Detta tutta d’un fiato suona cosi: “Io sono stanca e triste perchè vedo che non hai sistemato il salotto e vorrei tanto che tu lo riordinassi prima che io arrivi a casa”.  Quindi: tre parti, Io mi sento xxxxx, riguardo a yyyyyy, e vorrei che tu zzzzzzz…..

Se pensi che la terapia Gottman (Online o in studio) faccia al tuo caso e vuoi recuperare il tuo rapporto di coppia poi contattarmi alla mail [email protected] oppure qui da questo modulo contatti. Ora, per essere sicuri di farlo bisogna provare questo schema molte volte. Alla fine diventerà un modo naturale di esprimersi.  Se vuoi capire meglio la tecnica ho fatto un video che metto qui sotto. 

 

I segreti della tecnica

Proviamo a  scomporre questa tecnica e capiamo perché sia così efficace.Prendiamo la prima parte della tecnica, quella che impone di partire con “Io mi sento”. In generale quando facciamo una richiesta al partner tendiamo ad accusare e per accusare di solito dobbiamo usare il Tu. Esempio di accusa: TU  Non mi ascolti mai, oppure TU non togli mai le gocce di acqua dallo specchio del bagno.  Insomma il TU viene usato come una lancia che colpisce l’interlocutore quando è messo prima di una critica. Per questo la tecnica obbliga a non usarlo e a sostituirlo con un più’ neutro IO. Se parti con “io” è impossibile partire con un accusa. Per quanto riguarda la seconda parte dell’espressione da usare possiamo dire che la tecnica costringe ad esprimere un’emozione. L’esporsi emotivamente in quel punto ha un effetto ben preciso e cioè “ l’effetto del cane che mostra la pancia”. Molti animali in segno di pace mostrano le parti più vulnerabili durante le prime fasi di un incontro. Hai mai visto il cagnolino che ti si avvicina e si mette coricato sulla schiena, oppure il gatto che quando lo coccoli fa lo stesso? Il mostrare una parte intima e vulnerabile come la pancia è come dire, io sono amico, non voglio combattere ecco ti mostro una mia parte vulnerabile. Lo stesso si può fare con le parole. Condividere un’emozione equivale ad aprirsi e in generale a mostrare una propria parte intima. Questo porta più facilmente l’interlocutore ad ascoltare ed entrare in empatia.

Bene, spero tu trovi interessante e motivante questa operazione di dissezione della tecnica nelle sue parti e ora passiamo all’utilità della seconda mossa prevista. Quella nella quale ti riferisci precisamente ad una cosa, un comportamento, un’azione che, per il tuo sentire ha suscitato  l’emozione con la quale hai aperto il discorso. Questa parte obbliga chi parla a esprimere un giudizio o fare un commento su un comportamento o su un fatto anziché dare un giudizio sulla persona. Quando comunichi c’è una bella differenza tra il giudicare un comportamento e il giudicare la persona stessa. Senti un esempio, mettiti nei panni di chi riceve la comunicazione e si sente dire “sei un disordinato” rispetto a “hai lasciato in disordine il salotto”. Quando è la persona ad essere classificata e giudicata come disordinata, l’affermazione risulta più pungente e da meno possibilità di miglioramento. Del resto è più’ difficile cambiare chi sei, rispetto a cambiare quello che fai. Comprendi bene quindi come la tecnica, costringendoti a prendere in esame un comportamento riesca ad evitare un giudizio diretto sulla persona.

Per ultimo la parte di chiusura della tecnica quella che prevede che tu esprima in modo chiaro e preciso quello che vorresti dal tuo partner. La precisione e la specificità richiesta evita un errore madornale che facciamo quando siamo insoddisfatti e cioè la generalizzazione. Spesso generalizziamo e magari non formuliamo una richiesta precisa, in questo modo l’interlocutore si sente squalificato e potrebbe non capire bene cosa fare. Per questo la tecnica prevede che, nell’ultima parte, chi parla dica chiaramente “e io vorrei che tu facessi questo o quello” oppure “ho bisogno che tu faccia questo o quello o che ti comporti in questo preciso modo”. Alla fine del discorso chi è destinatario della richiesta saprà in modo chiaro cosa potrebbe fare per esaudire il desiderio di chi chiede il cambiamento.  Ok se sei arrivato fino a qui sei proprio un/una Nerd, complimenti!

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