Terapia di coppia online

Per chi non mi conoscesse, mi chiamo Marco Giacobbi e mi occupo di problemi relazionali da molti psicoterapia di coppiaanni (sono psicologo psicoterapeuta specializzato in relazioni interpersonali). In questo articolo parlerò di come capire quando sia arrivato il momento di rivolgersi ad un terapeuta di coppia, di che cosa attendersi da questo tipo di terapia e di alcuni casi di coppie particolari che possono beneficiare dell’intervento. Il focus sarà sulla terapia di coppia online perché la richiesta di questi ultimi cinque anni è soprattutto di essere seguiti a distanza. Sempre più coppie fanno incontri online da diverse locations; per esempio, il marito si collega in pausa pranzo dall’ufficio e la moglie lo fa dal proprio lavoro o da casa. Oggi la conferenza video-telefonica di più persone è una realtà molto consolidata. Un altro motivo che spinge le coppie all’incontro online è quello dell’indisponibilità di un professionista specializzato nella coppia nelle vicinanze. In molti trovano il mio nome come specialista ma abitano lontano, per questo la strada maestra è quella dell’incontro terapeutico a distanza. 

Il consulente matrimoniale come un meccanico

Permettimi una metafora irrispettosa ma efficace. Hai presente la manutenzione dell’automobile? Questa, se fatta regolarmente, può evitare costose riparazioni. Più regolari si è nella manutenzione e consulente matrimoniale online riparare una relazione di coppiameno ci sarà bisogno dell’intervento del meccanico per riparare rotture. Ovviamente, la sola manutenzione non elimina il rischio di rotture ma lo riduce notevolmente. Ebbene, nella coppia avviene qualcosa di simile: I partner che curano il rapporto (con momenti di confronto, attenzioni reciproche, regali, momenti di intimità, letture per il migliorarlo) sono quelli che avranno meno bisogno del meccanico (psicologo) della coppia. Chi si dimentica di queste “manutenzioni” avrà probabilmente più bisogno della terapia di coppia online. Proseguendo con la metafora, quando ci sono segnali di rottura è meglio non attendere che questi diventino irreparabili. Purtroppo, molti problemi di coppia arrivano troppo tardi in terapia e i danni sono irreparabili. Per questo, se stai leggendo e interrogando sulla possibilità di iniziare un percorso di coppia, probabilmente ora è il momento di agire.

Quando serve la psicoterapia di coppia online?

Di seguito una lista di campanelli d’allarme

Liti che non si risolvono

Non è tanto la frequenza dei litigi (anche se una conflittualità frequente diventa stressante ed consulente di coppiaesasperante) ma la qualità dei litigi ad essere importante. In altri termini: siete in grado di risolvere le liti in modo costruttivo o ci sono questioni non risolte che mettete da parte ogni volta in nome di una insoddisfacente tranquillità ?  Il segno che probabilmente serve un aiuto esterno sta nel rendersi conto che molte liti non si risolvono ma vengono solamente accantonate. Il rischio è che l’insoddisfazione cresca e crei un distacco emotivo poi incolmabile. Quando si parla di discussioni e litigi, la qualità è molto importante. Se riesci a discutere in modo rispettoso — usando frasi del tipo “mi sento incavolato” o “temo che tu non mi ascolti” e non usi  attacchi di natura personale — allora sei già a buon punto. Quando invece le liti sfociano in accuse personali e critiche allora è il caso di considerare un aiuto.

Violenza verbale e fisica

La terapia di coppia online oppure in studio è necessaria quando è presente violenza negli scambi. La violenza puo’ essere manifestata sia verbalmente (con turpiloquio, imprecazioni, tono della voce) oppure fisicamente (con percosse, costrizioni, etc). Senza troppi giri di parole posso affermare che la violenza è un segnale di allarme molto grave e oltre a considerare lo psicoterapeuta di coppia è bene considerare anche organi che garantiscano l’incolumità della parte più debole. I modi per fare violenza sono molti e passano dai più subdoli ai più’ manifesti. Spesso la violenza è correlata con problemi di dipendenza. Per questo in presenza di comportamenti aggressivi nella coppia è bene chiedere aiuto.

Non ti senti capito/a.

Ti senti amato/a solo a certe condizioni o fingi per non ferire il/la tuo/a compagno/a? La comunicazione è la prima a guastarsi in un rapporto di coppia che si sta logorando. Pensa che molto del lavoro terapeutico viene fatto proprio per ristabilire abitudini comunicative sane. La sensazione di non essere compresi e la  frequente sensazione isolamento che ne consegue possono velocemente peggiorare la relazione. Più peggiora e più sarà difficile migliorarla. Spesso mi sento dire da un partner piuttosto che dall’altro che “la soglia è passata e sono state fatte delle cose per le quali sarà difficile tornare indietro”. 

I quattro cavalieri dell’apocalisse (medodo Gottman)

John Gottman già diversi anni orsono sosteneva di riuscire a capire con un certo anticipo e successoproblemi di coppia secondo gottman se un matrimonio potesse durare a lungo o meno controllando la presenza o assenza di certi comportamenti critici.  Gottman chiama questi comportamenti “I quattro cavalieri dell’Apocalisse” (Gottman, Why Marriages Succeed or Fail. NY: Fireside, 1994).

Questi comportamenti sono traducibili come:  Critica, disprezzo, Chiusura e Ostruzionismo.

La critica è qualcosa di diverso dal semplice lamentarsi: la critica è, secondo Gottman, finemente personalizzata,  accusatoria, squalificante e slegata dal contesto. Per citare un esempio: il marito pur avendo appreso di un imminente temporale ha lasciato le finestre della camera aperte e di conseguenza un tappeto si è bagnato. Anziché affrontare il problema specifico, la moglie inizia con un lungo elenco dei suoi difetti, usando parole come “Tu sempre” o “Non hai mai“ o “ogni volta”.

La chiusura è semplicemente il costruire un muro che permetta di difendersi. Si tratta dell’assunzione di una continua posizione di difesa, un continuo negare le proprie colpe, un perenne tentativo di difendersi trovando scuse e giustificazioni. A volte ci si difende facendo la vittima e così evitando certe discussioni. Ad esempio una moglie, quando si tratta di affrontare il discorso sessuale inizia a fare la vittima e dire che si sente accusata ingiustamente e non vuole parlarne ora. Anche l’indignazione usata come scusa per non affrontare un problema e quindi difendersi è un indice di chiusura. Un esempio è quello di un uomo che si arrabbia e indigna nel momento in cui la donna vorrebbe parlare della situazione economica della famiglia. L’uomo potrebbe dire frasi del tipo “non sto al tuo gioco, non voglio passare per quello che si sperpera danaro e non ho intenzione di parlare con una persona che usa questi toni”.

Il disprezzo si manifesta replicando alle parole o a gesti del partner con comportamenti o modalità consulenza matrimoniale online secondo gottmanche sminuiscono e denigrano o deridono il partner stesso. Dietro questi comportamenti c’è un forte disprezzo per alcune caratteristiche della persona. Questa emozione è solitamente accompagnata da espressioni di disgusto che si possono leggere sul viso di chi disprezza. Nelle simulazioni che faccio in terapia di coppia online, grazie alla riproduzione video del volto riesco spesso a vedere queste tipiche espressioni. In ultima analisi si tratta di assenza di rispetto per una persona che dovrebbe invece essere amata ed a cui si dovrebbe tenere.  È lampante che se la critica e il disprezzo sono elementi che ricorrono con una certa frequenza, allora la chiusura possa essere un modo di proteggersi dagli abusi. Infatti spesso questi tre campanelli d’allarme (secondo il metodo Gottman) tendono ad apparire insieme. Per ultimo c’è l’ostruzionismo, che forse è il più velenoso dei quattro poiché comporta nettamente e inevitabilmente la fine del dialogo e dello scambio comunicativo attivo. La persona che fa ostruzionismo trasmette un messaggio di indisponibilità e sdegno “incrociando le braccia” e non rispondendo di proposito a richieste provenienti dall’altro. Qui dalle mie parti si dice che “mette il muso” o “mette il broncio”. Capirai bene di come questo costituisca un vicolo cieco per la coppia. Più questi comportamenti diventano abituali più la relazione diviene problematica. 

Il punto di non ritorno

Le relazioni sono un po come alcuni alimenti. Possono durare a lungo ma esistono delle condizioni terapia di coppia indirettaper le quali non possono poi più essere consumati. Immagina un vasetto di marmellata che può durare mesi e mesi a patto che non sia aperto. Nel momento in cui il contenuto viene a contatto con l’aria scatta una sorta di conto alla rovescia. Il punto di non ritorno si ha sicuramente quando si vede formare delle minuscole tracce di muffa sulla marmellata. La relazione, se mantenuta alle giuste condizioni dura una vita.  Ma, se il rapporto viene esposto ad agenti tossici, allora questi possono causare un’escalation dalla quale poi non è più possibile salvarsi. In molti rapporti il punto di non ritorno viene raggiunto quando le offese diventano pesantissime, quando si innesca violenza fisica oppure quando capita un tradimento. In questi casi è improbabile che la coppia riesca a rimettersi in pista da sola e, ancora una volta, un consulente di coppia può “provare” ad agire per il recupero del rapporto. Prima di passare il “punto di non ritorno” è meglio fermarsi e chiedere aiuto.

Che cos’è la terapia di coppia online?

Nella pratica uso due modelli, quello cognitivo comportamentale e quello di Gottman. In questi metodi,  la psicoterapia di coppia è un processo tramite il quale si aiuta la coppia a migliorare nettamente e in tempi brevi il rapporto. Questo percorso è fatto da azioni terapeutiche e esercizi basati su solide basi scientifiche e ricavato dall’analisi di migliaia di coppie osservate su un lungo periodo di tempo. Tipicamente gli incontri sono a cadenza settimanale o di dieci giorni. Nel primo incontro vedo entrambe i componenti, poi segue un incontro fatto con ogni singola persona. Gli incontri di terapia online prevedono che le persone siano in luoghi separati oppure nello stesso luogo. Capita spesso che una delle persone sia in una città e l’altra sia altrove e per questo si usa la videoconferenza fatta via Skype o con altri canali video.

La terapia matrimoniale tende ad avere certe caratteristiche comuni. Si inizia con la formazione di un quadro della situazione di coppia che è fatto con test validati e con il colloquio (questa fase si chiama Assessment). Insieme alla coppia si decide quali siano i problemi da affrontare e gli obiettivi da raggiungere. Spesso le persone arrivano con situazioni di tensione e per questo il primo obiettivo è quello di stabilire un clima che permetta di lavorare e portare a casa dei risultati.

Se il/la partner non collabora?

A certe condizioni è possibile lavorare in modo indiretto. Queste condizioni sono riassumibili con il fatto che un partner possa influenzare il partner non collaborativo. Se per esempio un partner abita lontano e non comunica allora diventa difficile lavorare sulla coppia in modo indiretto (cioè facendo terapia di coppia con uno solo dei componenti). La terapia di coppia è di solito fatta in modo sistemico. Per questo lavorando con una parte del sistema si cambiano gli equilibri e si agisce (anche se indirettamente) sul partner. Immagina uno di quei cubi fatti di faccette dai molti colori? Quando agisci su un piano è automatico che in cambiamenti introdotti si ripercuotano anche su altri lati del cubo stesso. Così accade che cambiando alcuni tuoi comportamenti avrai un effetto sull’intero sistema (che appunto è parzialmente interdipendente). Ci sono anche diverse tecniche per coinvolgere il partner riluttante. Per esempio a volte si chiede di compilare un questionario senza venire in seduta. Questo costituisce un primo passo di collaborazione. Altre volte convoco io il partner riluttante, non tanto per la coppia ma per un problema che ho riscontrato e che richiede la collaborazione di tutta la famiglia. Quindi in sostanza direi che, pure essendo meglio avere un partner collaborante, non è impossibile lavorare anche senza la sua collaborazione. 

Cosa aspettarsi dal consulente di coppia?

Una guida capace di indicare la strada per un netto miglioramento della relazione, in tempi contenuti. I risultati devono essere percepibili già dopo le prime cinque sedute di terapia di coppia online. Il consulente deve avere una posizione di imparzialità e non deve essere giudicante o prendere le parti di nessun partner. Ci si deve aspettare empatia e comprensione e allo stesso tempo fermezza nel momento in cui si manifestano comportamenti che sono distruttivi nella coppia. In seduta si fanno degli esercizi per capire quali siano i punti deboli della relazione e imparare nuovi modi per comunicare. Spesso il lavoro di terapia non si ferma allo studio ma procede con veri e propri compiti da fare a casa (sul campo) per sperimentare modi e tecniche imparati durante gli incontri terapeutici. Un’altra cosa da aspettarsi è una certa dose di fatica. Il lavoro di ricostruzione di un rapporto è costoso e richiede resilienza. Il terapeuta matrimoniale è una guida che agevola degli insights (l’insight è una sorta di nuova consapevolezza) in grado di indirizzare la coppia verso un nuovo equilibrio. 

Tecnologia al servizio del consulente di coppia

Oggi il terapeuta di coppia ha a disposizione molte armi tecnologiche. Esistono molte app che permettono di seguire la coppia anche quando è a casa. Un esempio di queste è l’app del mazzo di carte (card deck) messa a punto dall’istituto Gottman (qui versione mac, qui versione google play). La tecnologia permette anche un contatto diretto e continuativo con i componenti della coppia con software di comunicazione via messaggistica. Se un assistito ha un dubbio su un comportamento, questo può scrivermi via whatsapp e chiedermi direttamente senza attendere la prossima seduta. Un altro strumento che utilizzo è il pulsiossimetro (qui un video su come si usa). Questo permette di capire quando una delle due persone ha una reazione emotiva importante e viene usato specialmente durante la simulazione di litigio che talvolta chiedo di fare davanti alla webcam.

Coppie particolari

Terapia di coppia online per omosessuali

Pur avendo le caratteristiche che si possono trovare in qualsiasi relazione intima, le coppie omosessuali hanno delle le specificità che non sono difetti, subtipi o deviazioni da standard precostituiti, ma sono esemplificativi della variabilità che le esperienze familiari possono assumere. Le coppie omosessuali, come le coppie eterosessuali, affrontano periodi di crisi o di difficoltà per ragioni varie e motivi vicini al proprio essere “coppie diverse”. Nella mia esperienza personale le coppie omosessuali sono particolarmente vivaci e intraprendenti dal punto di vista sessuale e questo può portare a problemi e incomprensioni. Nella vita di ogni giorno può accadere che le coppie omosessuali abbiano delle difficoltà in più rispetto alle coppie eterosessuali. In zone dove l’omosessualità è ancora tabù’ può’ essere difficile fare coming out e sopportare il giudizio della gente.  La richiesta di terapia matrimoniale nel caso caso di coppia omosessuale è in forte aumento (anche grazie al fatto che queste coppie sono da poco state regolamentate da chi legifera) e per prendersi cura di questo tipo di unione è necessario usare strumenti ad hoc (qui qualche riferimento per chi volesse approfondire). I disagi che si affrontano nella terapia di coppia omosessuale, possono essere di tipo ambientale e/o culturale, possono abbracciare la dimensione familiare di provenienza e quella sociale nel quale una persona lavora e passa il tempo, o ancora, la richiesta di aiuto può essere dovuta ad aspetti sessuali e relazionali. Tutto questo in modalità senz’altro differenti rispetto alla coppia eterosessuale. Come per la terapia di coppia eterosessuale, in questo contesto, affrontare un percorso significa mettersi in gioco, fermarsi e riflettere sulle proprie reazioni e nella voglia di migliorare una condizione che crea disagio.

Questa scelta non è immediata e semplice, uno degli elementi che crea maggior resistenza riguarda il timore di non essere compresi e capiti. Queste paure portano frequentemente la coppia omosessuale a rinunciare al percorso. L’imbarazzo, l’idea di mettersi a nudo con una terza persona (il terapeuta) o il timore che lo psicologo stesso possa non conoscere e capire cosa voglia dire essere “coppia omosessuale” (esperienze, modo di esprimersi, comportamenti, difficoltà di accettazione da parte delle famiglie d’origine, aspetti legati al mostrarsi omosessuali o alla scelta nascondersi, timori  di discriminazione, ecc.), porta sovente le coppie a scoraggiarsi nel cercare un supporto esterno per la soluzione delle proprie problematiche. Come nota personale devo dire che lavorare con coppie omosessuali è interessante e proficuo. Una volta abbattuti i timori e rotti gli indugi i lavoro procede solitamente velocemente e con risultati più che soddisfacenti.

Terapia di coppia online per amanti

Altro caso particolare di richiesta di aiuto alla relazione proviene da persone che sono in un rapporto extraconiugale. Si tratta di persone che hanno un partner ufficiale e spesso anche famiglia e si

Terapia di coppia per amanti

terapia di coppia per relazioni extraconiugali

trovano intrappolati in una relazione parallela con una terza persona. L’amante è di solito colui o colei che si rivolge al terapeuta di coppia per cercare un aiuto nel migliorare la relazione intrattenuta con la persona impegnata ufficialmente. Questi casi sono fra i più complessi proprio perché nel nostro tipo di cultura le relazioni poliamorose non sono lo standard e il fenomeno è vissuto in clandestinità. La coppia formata con l’amante è solitamente antagonista della coppia ufficiale e prima di poter sbrogliare situazioni complicate bisogna prendere in considerazione molti elementi e spesso passare per un lavoro personale. Nella nostra cultura la coppia è solitamente esclusiva ed è difficile pensare che possano coesistere due coppie parallele e nascoste. Tuttavia in alcuni casi il lavoro fatto porta a risolvere la condizione di malessere e si arriva a lasciare la vecchia coppia per poi formarne una nuova. Ribadisco che i casi sono solitamente complessi ed è difficile generalizzare. Se sei in una condizione di questo tipo, che tu sia l’amante o sia colui/ei che tradisce ti invito a contattarmi personalmente per discutere cosa si può fare.

Terapia di coppia online per relazioni a distanza

La terapia di coppia online si presta in particolar modo per tutte quelle coppie che vivono, anche se transitoriamente una relazione a distanza. I mezzi tecnologici permettono incontri a tre anche se siamo a migliaia di chilometri di distanza. Uno dei recenti casi trattati è stato di lui residente a Parigi e lei ad Austin (penso sia in Texas). L’unico problema era il fuso orario e l’organizzazione degli incontri per la maggior parte delle sedute fatte a distanza. 

La distanza è un amplificatore di molte cose, soprattutto di problemi. Le coppie che seguo a distanza hanno bisogno di un consulente che gestisca timori, gelosie, incomprensioni, mancanza di piani per il futuro, stress e frustrazione. In questo ambito particolare oltre ad essere un terapeuta ho una discreta esperienza personale. Sono stato in una relazione a distanza con la mia attuale compagna per ben due anni e so bene cosa significhi abitare a 1600 km l’uno dall’altra. La coppia a distanza ha esigenze molto diverse da quelle di una coppia in crisi che vive a due passi. I modi di comunicare via internet (messaggini in particolar modo) possono essere fuorvianti e generatori di incomprensioni che in una coppia tradizionale hanno impatto molto limitato. Parte del percorso consiste appunto nell’insegnare modi comunicativi efficaci e non dannosi telemediati. Un’altra bestia nera del rapporto a distanza è la gelosia e la fiducia nel partner remoto. Sulle relazioni a distanza sono state fatte le prime ricerche ma non esistono terapie specifiche, per questo i modelli utilizzati sono quelli tradizionali. Sta poi allo psicoterapeuta declinare gli interventi in modo che siano a misura per questo genere particolare e sempre più diffuso di coppia.

Psicoterapia di coppia online per coppie miste

Le coppie miste, rappresentano un oggetto di estremo interesse e una sfida per chi si occupa di terapia matrimoniale per coppie mistecurare la relazione. Con il termine miste intendo quelle coppie dove i partner sono di nazionalità diversa. Il lavoro del terapeuta in questi casi deve passare per la conoscenza di entrambe le culture. Di solito quanto mi capitano nazionalità che non ho mai trattato, prendo un certo lasso di tempo per studiarmi quella cultura. Ricordo un caso dove lui era Italiano e lei Indiana (di religione Sickh). Prima di fissare il primo incontro mi sono preso del tempo per approfondire aspetti culturali e religiosi della sposa. 

Diciamocelo chiaramente: stare in coppia non è sempre facile, figuriamoci stare in una coppia dove i partner provengono da culture diverse. Potrei dire che, così come per le relazioni a distanza anche in fatto di diversità culturali nella coppia ho un’esperienza diretta, la mia compagna è di un paese lontano e pur condividendo molte cose non è sempre facile capire e abbracciare il suo punto di vista. Per questo il lavoro con le coppie miste è spesso un esercizio di comprensione e un allenamento al sapersi calare nella realtà dell’altro, senza giudicare. Uno strumento utilizzato in questi casi è il gioco dei ruoli dove in seduta si creano situazioni invertite (lui recita la parte di lei e viceversa). Infine, nella consulenza a coppie miste mi sono trovato spesso ad usare tools che agevolino il compromesso e l’accettazione amorevole di punti di vista talvolta incomprensibili.

Spero di aver chiarito cosa si intenda per terapia di coppia online e di aver illustrato alcuni casi che ricorrono frequentemente nella mia pratica, se volessi fare domande io sono a portata mail nel form qui sotto!

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