tradimento, 4 - PSICOHELP, lo psicologo a portata di click
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tradimento, 4

tradimento, 4

Per conquistare una nave bisogna per lo meno avvicinarsi, piu’ a lungo la si affianca e più alte sono le possibilità di successo (E.Tech, meglio conosciuto come Barbanera)
La probabilità che due persone si attraggano reciprocamente aumenta con la vicinanza fisica.

Il ricercatore R. Zajonc dice che anche la sola visione di una persona o di uno stimolo, è in se sufficiente a generare attrazione o repulsione (ipotesi della sola presentazione). In generale, l’esposizione allo stimolo, aumenta in maniera non consapevole  il grado di attrazione nei confronti dello stimolo (familiarità). L’effetto familiarità,  può essere spiegato con il fatto che, stimoli e persone già conosciute, riducono l’ansia, ansia che invece aumenta in caso  di cose e persone mai conosciute (Harrison, 1977). 


Ma la frequenza  con la quale vediamo una persona non è l’unico fattore che aumenta l’attrazione. Anche la vicinanza gioca un ruolo importante. Edward Hall sostiene che le persone possiedono regole di vicinanza  non esplicitate che regolano che governano le distanze  tra due individui in relazione; obbedendo a tali regole si agevola lo svilupparsi  della relazione verso una maggiore profondità.  Ogni situazione sociale richiede la distanza giusta, che è codificata e che non ammette molte eccezioni, pur dipendendo dagli individui e dalle loro caratteristiche uniche. C’è chi tollera più vicinanza e chi ne tollera meno.  Importante, nel gioco dell’attrazione è rispettare i desideri di vicinanza, lontananza del potenziale partner. 

Ecco le  distanze  medie codificate da Edward Hall:

 1) L’area dell’intimità: dal contatto fisico a 50 cm. (riservata alle conoscenze intime);
 2) L’area personale: da 50 cm. a 150 cm. (è aperta agli amici di vecchia data);
 3) L’area sociale: da 150 cm. a 300 cm. (è riservata alle relazioni impersonali e di lavoro);
 4) L’area pubblica: oltre i 300 cm. (per gli incontri formali).
Spesso la gente reagisce all’invasione del proprio spazio personale abbandonando prima possibile la zona invasa (Sommer 1969).

Di seguito il filmato, proveniente dalla prestigiosa università di Yale.
www.cocciami.blogspot.com



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